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I TRAGICI ERRORI DI ANGELA MERKEL

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Ora i nodi politici , economici e geopolitici di Angela Merkel sono arrivati drammaticamente al pettine….e sono errori strategici enormi che hanno pesato e ancora più peseranno oggi e ancor più in un domani prossimo.

Inutile farsi illusioni con interpretazioni superficiali e liturgiche di maniera .

il cinismo spregiudicato di una presunta leader, inopportunamente celebrata ed esaltata senza ragione,  vanno razionalmente ragionati come condizione per correre con urgenza ai ripari .

I doppi standar praticati in economia e la doppiezza di una lingua biforcuta in politica estera hanno per anni creato un terremoto dispotico quanto ambiguo .

Il comportamento nella delocalizzazione dell’industria verso la Cina di Xi Jinping e il comportamento nell’imporre una gestione della crisi in Grecia ,con il comportamento doppio e ambiguo nella gestione dei patti di Minsk riguardanti l’l’Ucraina ,rappresentano una dei più disgustosi marchi dello stile della sua gestione politica .

Prima o poi esiste in politica il tempo di un consuntivo. Per la Merkel quel tempo e arrivato con la lettura dei risultati elettorali nel suo paese .

Il decano dei giornalisti italiani Pierluigi Magnaschi già direttore per molti anni dell’agenzia ANSA e attualmente direttore di Italia Oggi ne traccia un profilo molto franco e duro .

In sostanza la mancanza di una lucida visione ha portato Angela Merkel ad asservirsi acriticamente alla scia dei neo-com Usa con la bussola del Wto, utilizzando in contemporanea una strategia avventuristica sulla politica energetica ambigua e biforcuta .

Oggi quelle scelte hanno un prezzo molto oneroso e un lascito impossibile da onorare .

Il Financial Times ieri ha calcolato che per uscire dalla recessione in cui si trova oggi la Germania servono per la ripresa 500 miliardi di Euro a debito , una cifra enorme .

Per praticare questo percorso serve alla Germania la modifica della sua Costituzione in quanto, per volontà imposta nel passato da Angela Merkel ,la Costituzione prevede “il vincolo del pareggio di bilancio “.

Ora Friedrich Merz candidato a fare il capo di governo con la sua coalizione non ha i numeri nel Bundestag : servono 2/3 dei deputati per modificare la costituzione superando il vincolo del pareggio di bilancio .

Un ostacolo molto significativo , decisivo per liberarsi dalle catene del passato .

Su questo terreno le minoranze AFD e Linke possiedono una minoranza di sbarramento molto significativa e che certamente useranno.

I risultati elettorali in Germania ne sono una plastica certificazione e ne rappresentano pure la caduta del burocratico e anacronistico progetto UE.

L’Europa deve essere rifondata con criteri federali è democratici alla vuoi base ci sia una costituzione Europea condivisa .

Autore

  • Pietro Imberti

    Pietro Imberti, sindacalista della UILM (metalmeccanici) di Brescia, Membro della Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) dal 1980 al 1992. Presidente del CREL (Centro Ricerche Economia del Lavoro) della Lombardia. Giornalista, ha contribuito attivamente al dibattito sociopolitico ed economico, firmando interventi e saggi.

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