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I MANDANTI DEL KILLER DI KIRK HANNO CREATO UN MARTIRE, UN MITO, UNA BANDIERA

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Delinquenti, assassini, tracotanti, idioti e satanisti. I mandanti dell’omicidio di Charlie Kirk (e che ci siano mandanti solo i cretini lo possono negare) sono satanisti perdenti, perché hanno il deretano al posto della testa ed emettono non pensieri, ma flatulenze. Le loro ideologie sono malate e velenose.

Scrive il sommo poeta: “Così di ponte in ponte, altro parlando/che la mia comedìa cantar non cura,/venimmo; e tenavamo il colmo, quando/restammo per veder l’altra fessura/di Malebolge e li altri pianti vani;/e vidila mirabilmente oscura”.        

Dante e Virgilio hanno a che fare con una schiera di diavoli: Malacoda, Scarmiglione, Alichino, Calcabrina, Cagnazzo, Libicocco, Draghinazzo, Ciriatto, Graffiacane, Farfarello e Rubicante, Barbariccia.

Un diavolo rende loro noto che un ponte è crollato e che è necessario per procedere andare per un’altra strada e si offre di mandare nella direzione i suoi diavoli per controllare che nessun dannato esca dalla pece e che i due viandanti possano proseguire in sicurezza. Il diavolo li rassicura. Andate con loro, dice, si comporteranno bene.

Dante non si fida, teme la schiera dei diavoli e si rivolge a Virgilio:
“«Omè, maestro, che è quel ch’i’ veggio?»,/ diss’io, «deh, sanza scorta andianci soli, /se tu sa’ ir; ch’i’ per me non la cheggio. /Se tu se’ sì accorto come suoli,/non vedi tu ch’e’ digrignan li denti,/e con le ciglia ne minaccian duoli?»./Ed elli a me: «Non vo’ che tu paventi; /lasciali digrignar pur a lor senno,/ch’e’ fanno ciò per li lessi dolenti». /Per l’argine sinistro volta dienno; /ma prima avea ciascun la lingua stretta/coi denti, verso lor duca, per cenno;/ed elli avea del cul fatto trombetta”.   

Uccidendo Kirk i mandanti satanici si sono tirati la zappa sui piedi in quanto hanno creato un martire, un santo, un mito e una bandiera e hanno inserito il giovane comunicatore nell’archetipo del salvatore.

Questi idioti, tracotanti incompetenti, da troppo tempo pensano di poter risolvere il problema della loro sconfitta uccidendo chi li ostacola. Hanno tentato di uccidere Donal Trump e oggi hanno ucciso Charlie Kirk, inviando un messaggio di morte a chi li ostacola nella loro idea di dominio del mondo. Un’idea che è una flatulenza, come quella del diavolo dantesco e che si sta rivelando tale ogni giorno che passa.

Il diavolo, dice un vecchio proverbio, insegna a fare le pentole ma non i coperchi.

Questa volta non c’è un povero idiota messo a sparare dopo che un professionista aveva già sparato a Trump per depistare e per essere eliminato come possibile assassino. Questa volta il killer è uno, è un professionista, ha sparato da un tetto a 180 metri di distanza da Kirk e ha colpito con precisione.

Uno che agisce così non è un avversario invasato che spara, ma un killer assoldato e, pertanto, c’è chi lo ha assoldato e ora il tema è scovare, colpire, annientare chi continua ad assoldare killer per arrestare il declino di un potere che sta finendo, perché è marcio fino alle fondamenta.

Gli investigatori hanno recuperato un fucile a otturatore ad alta potenza vicino alla scena dell’attentato a Kirk: lo ha detto in una conferenza stampa Robert Bohls, agente speciale dell’Fbi. Gli investigatori sono anche in possesso di impronte di piedi, palmi e avambracci del presunto killer e le stanno esaminando, specificando che il killer è ancora in fuga.

Gli investigatori sono stati in grado di tracciare, grazie alle telecamere, i movimenti del killer sino a quando è salito sul tetto di un edificio da dove ha sparato. Quindi è sceso e fuggito. A dirlo sono state le autorità in una conferenza stampa, assicurando di avere dei “buoni video” sul sospetto e chiedendo la collaborazione di chiunque abbia informazioni utili.

Gli investigatori hanno trovato munizioni incise con espressioni di ideologia transgender e antifascista all’interno del fucile che le autorità ritengono sia stato utilizzato per uccidere Charlie Kirk. Lo riporta il Wall Street Journal che cita fonti delle forze dell’ordine e una persona a conoscenza delle indagini. Il vecchio modello di fucile da caccia calibro 30 è stato trovato nei boschi vicino al luogo della sparatoria alla Utah Valley University, avvolto in un asciugamano con un bossolo ancora in canna. Nel caricatore c’erano anche tre colpi non sparati, tutti con scritte.

Lecito pensare che siano messaggi che servono a depistare. Le scritte sui bossoli sono come il ragazzone sul tetto quando hanno sparato a Trump. La firma vera è di altri e non è difficile immaginare che saranno quelli ad essere messi nel mirino di una risposta che si profila dura e senza mezzi termini.

Che ci sia un’ideologia di morte e che ci siano connivenze imperdonabili è dimostrato da alcuni episodi inquietanti e significativi di un mondo marcio.

Al parlamento europeo è stato negato un minuto di silenzio per la morte di Kirk, sollevando la protesta degli eurodeputati Ecr e conservatori.

La presidenza dell’Eurocamera, infatti, ha respinto ieri la richiesta, avanzata dagli eurodeputati di Ecr, Patrioti ed Esn, di osservare un minuto di silenzio in ricordo di Charlie Kirk. Lo ha spiegato in aula la vicepresidente, la socialista tedesca Katarina Barley, rispondendo alla richiesta del conservatore svedese Charlie Weimers e spiegando che concedere minuti di silenzio in Aula è una prerogativa della presidenza.

Nemmeno il coraggio di assumersi le responsabilità di un no. Ecco il motivo per il quale l’Unione Europea è un mostro di cartapesta: uno schifo che marca la distanza tra le due sponde dell’oceano dove il presidente americano, Donald Trump, ha ordinato che le bandiere siano abbassate a mezz’asta in tutti gli Stati Uniti fino a domenica pomeriggio in segno di lutto per la morte di Charlie Kirk.

Donald Trump ha annunciato che al defunto Charlie Kirk verrà conferita la prestigiosa Medaglia presidenziale della libertà: “Vorrei esprimere l’orrore e il dolore che tanti americani hanno provato per l’atroce assassinio di Charlie Kirk – ha detto Trump – Charlie era un gigante della sua generazione, un paladino della libertà e un’ispirazione per milioni e milioni di persone. Le nostre preghiere sono con la sua meravigliosa moglie, Erika, e i suoi splendidi figli: sono persone fantastiche. Ci manca moltissimo”.

Non capire, da parte di questi ottusi politici europei, che l’uccisione di Kirk rappresenta una svolta storica, il passaggio del Rubicone, come ha detto un commentatore americano, è segno della pochezza di gente che siede in un parlamento che è sempre più un’aula vuota di qualsiasi capacità di cogliere il segno dei tempi.

Non mancano le espressioni di odiatori senza senno sui social di movimenti studenteschi come Osa e Cambiare Rotta, dove è stata postata la foto di Charlie Kirk a testa in giù, con la scritta “- 1” e sotto la frase: “A buon intenditor, poche parole. Oggi è un giorno meno buio”.

Il dramma che stiamo vivendo è, come appare ormai chiaro, il frutto dell’ideologia malsana di una cupola che da decenni pensa di poter dominare il mondo, gli esseri umani, il loro cervello e le loro anime.

Barbariccia guida la decina, ma ormai ha superato ogni limite.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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