
di Vittorio Dublino
seconda parte (la I parte è stata pubblicata ieri)
La globalizzazione economica
La globalizzazione ha integrato i mercati a livello mondiale, creando un ambiente in cui le economie nazionali sono interconnesse e interdipendenti. In questo contesto, la competizione economica tra Stati è diventata feroce, e la capacità di attrarre investimenti, proteggere le industrie strategiche e sostenere le imprese nazionali è diventata cruciale. La sicurezza economica è ora vista come un aspetto fondamentale della sicurezza nazionale.
L’informazione economica
Per le imprese, avere accesso a informazioni accurate e tempestive è essenziale per prendere decisioni strategiche. I servizi segreti possono svolgere un ruolo chiave in questo ambito, raccogliendo e analizzando informazioni economiche provenienti da fonti aperte e riservate. Questo include dati su mercati emergenti, tecnologie innovative, politiche commerciali di altri Stati e rischi economici globali.
Il supporto alle imprese
I Servizi possono supportare le imprese nazionali non solo proteggendo i segreti industriali, ma anche aiutandole a navigare nei complessi mercati internazionali. Ad esempio, possono fornire informazioni su rischi geopolitici, regolamentazioni locali e pratiche commerciali in diversi Paesi. Questo supporto è particolarmente importante per le piccole e medie imprese, che potrebbero non avere le risorse per condurre queste analisi autonomamente.
Il ruolo dei Servizi Segreti
I servizi segreti possono svolgere un ruolo significativo nel raccogliere e analizzare informazioni economiche, contribuendo a creare un ambiente favorevole per le imprese nazionali. Questo include l’intelligence economica (business intelligence) , che consiste nella raccolta di dati economici attraverso fonti aperte (OSINT) e/o riservate, e la loro analisi per supportare le decisioni strategiche delle imprese e del governo.
L’Intelligence economica, il confronto con altri paesi
In molti paesi, l’intelligence economica non si limita alla raccolta di informazioni per la sicurezza, ma include anche la ricerca di nuove opportunità di crescita per il sistema economico-finanziario nazionale. Questo approccio dinamico e proattivo potrebbe essere utile anche per l’Italia, considerando il crescente ruolo dell’intelligence economica nelle operazioni tecniche e finanziarie.
Francia
In Francia, l’intelligence economica è vista come uno strumento fondamentale per prevenire comportamenti economici ostili. Dal 1994, l’Agence pour la diffusion de l’information technologique (ADIT) svolge attività di business e competitive intelligence, supportando le piccole e medie imprese (PMI). Le Camere di commercio francesi diffondono le pratiche di intelligence economica, promuovendo la sicurezza dei dati e il monitoraggio del mercato. Il Ministero dell’economia gestisce le operazioni di targeting economico attraverso la Direction générale des entreprises (DGE), con un Commissario all’informazione strategica e alla sicurezza economica (CISSE) che coordina le attività con altri ministeri e servizi di intelligence.
Giappone
Il Giappone ha una lunga tradizione di condivisione di informazioni strategiche, integrando pubblico e privato in una strategia comune. Il Cabinet Intelligence and Research Office e il Ministero dell’economia (METI) coordinano la politica economica e raccolgono informazioni strategiche. La Japan External Trade Organization (JETRO) e la Japan Business Federation (JBF) supportano il commercio internazionale e promuovono lo sviluppo economico. Questa rete di relazioni contribuisce alla crescita industriale e all’innovazione tecnologica.
Stati Uniti
Negli Stati Uniti, la sicurezza economica è stata riconosciuta come priorità nazionale con l’amministrazione Clinton nel 1993. L’Advocacy Center (AC) monitora i mercati industriali stranieri, mentre il National Economic Council (NEC) coordina la politica economica nazionale e internazionale, garantendo coerenza con le direttive presidenziali. Il NEC funge da collegamento tra l’intelligence operativa e le decisioni politiche.
Svezia
La Svezia ha sviluppato un solido sistema di intelligence economica sin dal XVI secolo, con il Bergskollegium che guidava l’industria mineraria e metallurgica. La cooperazione tra pubblico e privato è alla base del successo svedese, con agenzie come Business Sweden e ALMI che supportano l’innovazione e l’internazionalizzazione delle aziende. Organizzazioni come la Säkerhetspolisen (SÄPO) e il Swedish Defence Research Agency (FOI) si occupano di intelligence economica, favorendo una visione strategica proiettata a livello globale.
La situazione in Italia
Nonostante siano trascorsi 20 anni dall’analisi di Caligiuri, in Italia l’utilizzo delle informazioni pubbliche per le attività economiche sembra essere ancora limitato. Nel suo documento si evidenziava infatti come il Paese fosse sistematicamente in ritardo rispetto ad altre nazioni industrializzate nell’adozione e nella diffusione di queste informazioni. La mancanza di un sistema efficiente di informazioni pubbliche rappresenta un ostacolo per le imprese italiane, che spesso devono affrontare decisioni strategiche con informazioni incomplete o obsolete. Nel rapporto 2021-2022 del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR) si evince che l’Italia potrebbe beneficiare dall’adozione di modelli di intelligence economica simili a quelli di altri paesi democratici, rafforzando la cooperazione tra pubblico e privato, per migliorare la trasparenza e promuovere una cultura di intelligence economica che potrebbero contribuire a una crescita economica sostenibile e alla sicurezza nazionale.
Concludendo. Ho letto, su alcuni social e blog, delle riflessioni di denuncia pubblicate da qualche docente contrario all’immissione nella Scuola pubblica di questo genere di attività.
Vorrei rispondere, a coloro che hanno una percezione distorta del tema, che invece è probabilmente più appropriato affermare (se si è debitamente consapevoli, perchè informati) che attività di politiche culturali elaborate ad hoc, per sensibilizzare i giovani sulle effettive funzioni dei Servizi Segreti moderni, non solo sono utili, ma strategici per lo sviluppo del paese. Questo tipo di iniziative, come “I come Intelligence” promosso dal DIS in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a costruire una cultura della sicurezza diffusa e consapevole tra le nuove generazioni.
Formare i giovani su temi cruciali come la sicurezza nazionale e l’intelligence può contribuire a creare cittadini più informati e responsabili, capaci di comprendere e supportare le necessità di sicurezza del proprio paese. Inoltre, questa consapevolezza può aiutare a superare la percezione negativa e distorta dei servizi segreti, spesso considerati come “Stato parallelo” o “lato oscuro dello Stato”, favorendo una maggiore trasparenza e fiducia pubblica.
La promozione di una cultura moderna dello Stato, che integri le innovazioni tecnologiche e l’adattamento ai cambiamenti globali, è essenziale per affrontare le nuove sfide della sicurezza nazionale, che non sono più solo di natura militare, ma anche economica e cibernetica. In questo contesto, politiche culturali mirate possono supportare lo sviluppo economico e sociale del paese, promuovendo un dialogo costruttivo tra istituzioni e cittadini e contribuendo alla costruzione di una nazione più sicura e prospera.
Inoltre, iniziative come “I come Intelligence” si connettono perfettamente con le iniziative tese alla promozione della Cultura per la Legalità.
Entrambe mirano a educare e sensibilizzare i giovani su temi fondamentali per la società, e il rispetto delle leggi.
Promuovere una cultura della legalità significa non solo diffondere la conoscenza delle norme e dei diritti, ma anche rafforzare la fiducia nelle Istituzioni e il senso civico
Ecco alcuni punti di connessione tra queste iniziative:
- Educazione alla Cittadinanza attiva: entrambe le iniziative mirano a formare cittadini consapevoli e responsabili. Conoscere le funzioni dei servizi segreti e l’importanza della sicurezza nazionale aiuta i giovani a comprendere meglio il loro ruolo all’interno dello Stato e il valore del rispetto delle leggi.
- Trasparenza e fiducia nelle Istituzioni: promuovere la trasparenza nelle operazioni dei servizi segreti e sensibilizzare i giovani sull’importanza della legalità contribuisce a costruire un rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni. Questo è fondamentale per la coesione sociale e per il funzionamento democratico del paese.
- Prevenzione e Sicurezza: iniziative come “I Come Intelligence” possono contribuire a prevenire comportamenti illeciti informando i giovani sui rischi legati alla criminalità e sul ruolo delle Istituzioni nella protezione della sicurezza nazionale. La cultura della legalità, a sua volta, rafforza questo approccio preventivo, educando i giovani sui danni che le attività illegali possono causare alla società.
- Responsabilità ed Etica: entrambe le iniziative promuovono valori di responsabilità e etica. Conoscere e rispettare le funzioni dei servizi segreti e le leggi del paese aiuta i giovani a sviluppare un forte senso di responsabilità civile e morale.
- Coinvolgimento delle nuove generazioni: coinvolgere i giovani in progetti educativi, concorsi e altre attività legate alla sicurezza nazionale e alla legalità li rende protagonisti del cambiamento e li prepara a diventare futuri leader responsabili.
In sintesi, le politiche culturali mirate alla sensibilizzazione sui servizi segreti moderni e quelle per la promozione della legalità si integrano e rafforzano reciprocamente, contribuendo allo sviluppo di una società più sicura, giusta e coesa.





