Home Cronaca I “COLORANTI” E3 D’EUROPA RIPRISTINANO LE SANZIONI CONTRO L’IRAN.

I “COLORANTI” E3 D’EUROPA RIPRISTINANO LE SANZIONI CONTRO L’IRAN.

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Orrmai l’Europa è una macchietta. Ci sono i Volonterosi. Ci sono i 27. Ora dal cappello del prestigiatore escono gli E3, che sembrano la marca di un colorante alimentare. Ovviamente per ogni esternazione non può mancare Kaja Kallas (E3 plus), ossia la nullità vestita a festa.

Fatto è che iI ministri degli Esteri dei paesi del gruppo E3 (Francia, Regno Unito e Germania), assieme all’Alto Rappresentante dell’Ue per la politica estera, Kaja Kallas, hanno comunicato al segretario di Stato americano, Marco Rubio, il ripristino delle sanzioni economiche contro l’Iran. 

L’inchino degli europei agli Usa è ogni giorno sempre più evidente, accompagnato, però, da proclami altisonanti, da smargiassate ridicole da rodomonti falliti.

I Paesi europei, come riporta Axios, starebbero optando per la riattivazione del meccanismo “snapback”, un ripristino automatico di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu precedentemente revocate in base all’accordo sul nucleare iraniano del 2015. La speranza è quella di spingere Teheran a mostrare impegni sul suo programma nucleare entro 30 giorni, così da eventualmente ritardare azioni concrete.

Molto probabilmente la decisione aumenterà la morsa economica sull’Iran e porterà ad una rappresaglia iraniana. L’Iran ha, infatti, già avvertito di una “dura risposta” se le sanzioni dovessero essere ripristinate. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi aveva dichiarato alla televisione di Stato che i rapporti con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica sarebbero stati “completamente compromessi e interrotti” in caso di un’attivazione del meccanismo snapback.

La posizione dell’Iran sulle trattative in corso si è molto irrigidita dopo che a giugno Israele e gli Stati Uniti avevano bombardato i principali siti nucleari e non è chiaro se sarà possibile riprendere dei negoziati significativi.

Il meccanismo che consente ai paesi europei di riattivare le sanzioni (in gergo si parla di snapback) è previsto dall’accordo nucleare iraniani firmato nel 29015.

L’accordo prevedeva che l’Iran limitasse l’arricchimento del proprio uranio in cambio di un ritiro delle sanzioni economiche. L’accordo fallì nelle sue parti più importanti quando nel 2018 il presidente statunitense Donald Trump ne uscì unilateralmente e l’Iran riprese poco dopo ad arricchire l’uranio oltre i limiti consentiti (l’Iran continua a sostenere di sviluppare il suo programma nucleare solo con fini civili, e non militari).

Ufficialmente i tre paesi europei firmatari (noti anche come E3) e l’Iran non sono mai davvero usciti dall’accordo. Pertanto, secondo quanto previsto dal testo gli E3 hanno chiesto al Consiglio di sicurezza dell’ONU di imporre di nuovo le sanzioni, che riguarderanno i settori dell’energia, della difesa e della finanza, tra gli altri.

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  • Redazione

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