di Antonius Gallus Luridus
SPERAMUS NE FORE
Dum Romae consulitur, Lutetia Parisiorum expugnatur.
Numidae, Lybicae et Nubianae gentes, Gallia sexaginta annis sine labore vel clamore omnino occupata, arma repente primo die ante Calendas Julii protulerunt.
Dux Gallorum Emanuelix Macronix Gerontoriges qui se parabat ad Bastilliam expugnatam et Gallicam Republicam conditam celebrandas, inaniter praetorianos prius, legiones postea, ad africanos repellendos misit. Homines Galli enim praetorianos et legiones adiuvare nolerant, nesciebant, timebant. Sic Gallia novum nomen, quo nunc nomatur, coepit: id est Nova Africa Transmediterranea. Multi deos ac mores africanorum nulla mora interposita acciperunt, pauci autem exilum diligerunt, etiam si quo ire nesciebant.
(Sequitur)
SPERIAMO DI NO
Mentre Roma veniva consultata, Parigi veniva presa d’assalto dai parigini.
Le nazioni della Numidia, della Libia e della Nubia, essendo la Gallia occupata da sessant’anni senza fatica né clamore, alzarono improvvisamente le armi il primo giorno avanti le calende di luglio.
Il condottiero dei Galli, Emanuelix Macronix Gerontoriges, che si apprestava a celebrare la presa della Bastiglia e la fondazione della Repubblica francese, invano inviò prima i pretoriani, e poi le legioni, a respingere gli Africani. Perché il popolo dei Galli non voleva aiutare i pretoriani e le legioni, non lo sapevano, avevano paura. Così la Gallia diede inizio al nuovo nome con cui ora viene chiamata: cioè Nuova Africa transmediterranea. Molti accettarono senza indugio gli dei e le usanze degli africani, ma pochi amarono l’esilio, anche se non sapevano dove andare. (Continua)




