
Titoloni. Allerta. Niente di nuovo sotto il sole, ma l’importante, da una parte e dall’altra, è alzare i toni del vociare a scopi propagandistici.
Va così che il portavoce presidenziale Dmitry Peskov dice una cosa che dice da mesi: la Nato è di fatto in guerra con la Russia. “È evidente – ha detto Peskov – e non ha bisogno di ulteriori conferme. La Nato sta di fatto prendendo parte alla guerra” in Ucraina, fornendo un sostegno diretto e indiretto al regime di Kiev, ha detto nel corso di un briefing.
Il Cremlino ha poi spiegato che “non ci sono stati ancora progressi” sull’organizzazione del vertice fra Volodymir Zelensky, Donald Trump e Vladimir Putin. Già nei giorni scorsi Peskov aveva dichiarato che i negoziati fra Russia e Ucraina erano “in pausa”.
Sulla stessa linea di Peskov anche il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev, il cattivone, per il quale l’imposizione di una ‘no fly zone’ sull’Ucraina, con la conseguente possibilità dell’intervento dei Paesi Nato per abbattere droni russi, implicherebbe una guerra fra Russia e Nato. Si tratta di una “idea provocatoria di Kiev e altri idioti”, ha aggiunto in un post sul suo canale Telegram. Mentre l’operazione ‘Sentinella dell’Est varata dalla Nato dopo l’incursione dei droni russi in Polonia la scorsa settimana è per Medvedev “quello che resta della coalizione dei volenterosi”.
Battute propagandistiche a uso e consumo dei media. Niente di nuovo sotto il sole.





