Home Politica estera GUERRA ISRAELE IRAN, QUALCHE RIFLESSIONE

GUERRA ISRAELE IRAN, QUALCHE RIFLESSIONE

0

di Paolo Raffone

La guerra scelta da Israele con l’Iran si sta rivelando molto meno decisiva di quanto il presidente Donald Trump avesse inizialmente creduto, quando ha elogiato la performance di Israele come “eccellente”. Quello che ora sembra essere un conflitto crescente e inconcludente senza una chiara fine in vista, costringerà presto Trump a una decisione impegnativa: porre fine alla guerra – o entrarci. D’altra parte, come già avvenne nel 2018 quando Trump seguì i consigli di John Bolton e Mike Pompeo per ritirarsi dal JCPOA, oggi Trump ha seguito i consigli di Netanyahu di chiedere all’Iran di accettare l’arricchimento zero del suo uranio. Richiesta rifiutata e progresso del negoziato dall’Oman impantanato mentre, ad orologeria, la AIEA diffondeva ambigui rapporti sul mancato rispetto iraniano degli accordi sul nucleare. Non possiamo dimenticare che Israele dispone di un programma nucleare civile e militare che non avendo accettato il Trattato di non proliferazione non è sottoposto a nessun controllo internazionale. Sappiamo che a Trump i “perdenti” non piacciono, e che in genere li scarica repentinamente. Mentre tutte le ipotesi sul prosieguo di questa guerra si accavallano, stanno continuando i reciproci bombardamenti. Nell’attesa di sapere che cosa farà Trump, forse con l’aiuto di Putin, riteniamo utile e necessario chiarire alcuni punti relativamente all’Iran. Quanto segue non giustifica alcuna delle parti al conflitto e non intende fare apologie a favore degli uni o degli altri. È un’esposizione di fatti verificabili che, si spera, aiutino a pensare in modo libero e non al buio.

Qual’è la posizione ufficiale dell’Iran nei confronti di Israele e degli ebrei?

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran non contiene articoli specifici direttamente incentrati sui sentimenti anti-israeliani. Invece, un disegno di legge iraniano mira ad attuare ufficialmente politiche di vendetta di Soleimani e di distruzione di Israele entro il 2041. Il disegno di legge è stato presentato da alcuni parlamentari dopo l’assassinio del generale Soleimani avvenuto in Iraq nel 2020, ma sembrerebbe essere ancora in discussione. Nel 2023, il presidente Ebrahim Raisi ha pronunciato un discorso in commemorazione del defunto Solemaini sottolineando che il mandante “dovrebbe sapere che la ritorsione è ovvia”, e aggiungendo che “non ci sarà alcun sollievo per assassini e complici”. Nel maggio 2024 Ebrahim Raisi è morto in un incidente del suo elicottero sulla frontiera con l’Azerbaijan. In molti ritengono che l’incidente sia stato un attentato del Mossad.

Il disegno di legge vorrebbe una politica ufficiale contro Israele, Mirando a rendere la politica di distruzione del “regime sionista aggressore” un obiettivo ufficiale del governo entro il 2041. Il disegno di legge autorizza il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche-Forza Qods (IRGC-Forza Qods) a premiare individui o gruppi coinvolti nel prendere di mira le forze americane nella regione. I principi fondanti dell’IRGC danno priorità alla protezione della Rivoluzione Islamica e alla lotta per raggiungere gli obiettivi divini.

Inoltre, l’Iran ha anche una specifica legislazione anti-israeliana, come la legge “Contrastare le azioni di Israele”, che vieta ogni contatto con il “nemico sionista”. Questa legge include disposizioni contro le entità che lavorano per gli obiettivi del regime sionista, le società con una quota significativa di proprietà di cittadini israeliani e l’hardware/software sviluppato in Israele o da società con filiali produttive lì. Impone anche la creazione di una “ambasciata virtuale” a Gerusalemme per proteggere gli interessi dei palestinesi.

Dalla rivoluzione iraniana del 1979, esiste una retorica della delegittimazione di Israele. La posizione ufficiale dell’Iran è stata quella di non riconoscere lo Stato di Israele. I funzionari iraniani e i media statali usano spesso termini come “regime sionista” e “Palestina occupata” per delegittimare Israele e insinuare che si tratti di uno stato oppressivo piuttosto che legittimo. Questo tipo di linguaggio è visto come parte di una campagna per delegittimare Israele. Certamente esiste anche una retorica ostile: il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei ha definito Israele un “tumore canceroso” che dovrebbe essere rimosso dalla regione e ha espresso fiducia che il “superfluo e falso regime sionista scomparirà dal paesaggio”.

Infine, sono in essere delle restrizioni di viaggio: i passaporti iraniani contengono una restrizione che afferma che il titolare “non ha il diritto di viaggiare nella Palestina occupata”, riferendosi a Israele.

La Costituzione iraniana, mentre dichiara una Repubblica islamica e stabilisce l’Islam sciita Ja’afari come religione di stato, riconosce anche zoroastriani, ebrei e cristiani come minoranze religiose con la libertà di praticare le loro religioni e gestire gli affari personali entro i limiti legali (gli articoli 13 e 26 offrono una formulazione più restrittiva rispetto alla Costituzione del 1906 che, oltre a riconoscere anche gli Armeni, offriva maggiori spazi di rappresentazione). Mentre la Costituzione mira all’uguaglianza davanti alla legge, esistono pratiche discriminatorie all’interno del codice penale, in particolare per quanto riguarda il prezzo del sangue per l’omicidio. La Costituzione garantisce un seggio nel Parlamento iraniano (Majlis) per la comunità ebraica, proporzionale alla loro popolazione. Tuttavia, nonostante le protezioni costituzionali, gli ebrei iraniani, come altre minoranze religiose, affrontano sfide, tra cui accuse di collaborazione con Israele, controllo da parte delle autorità e limitazioni alla libertà religiosa in determinati contesti.

Qual’è la posizione ufficiale dell’Iran in materia di nucleare civile o militare?

La costituzione iraniana non menziona esplicitamente dettagli specifici del suo programma o della sua politica nucleare, ma riflette i principi più ampi che guidano l’approccio del paese all’energia nucleare.

Ecco come alcuni aspetti costituzionali si riferiscono alla politica nucleare iraniana.

Principio dell’uso pacifico: l’Iran afferma che il suo programma nucleare è per scopi civili, citando il suo diritto alla tecnologia nucleare pacifica ai sensi del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Questa posizione si riflette nelle dichiarazioni dei leader iraniani, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei, che ha dichiarato che l’Iran non sta perseguendo armi nucleari e che l’uso di tali armi è proibito dalla legge islamica (una “fatwa”). L’Organizzazione iraniana per l’energia atomica fa eco a questa posizione, affermando che il loro motto è “Energia nucleare per tutti, armi nucleari per nessuno”.

Sovranità nazionale e autosufficienza: l’Iran sottolinea il suo diritto di perseguire la tecnologia nucleare per scopi pacifici senza dipendere dagli altri, considerandolo una questione di sovranità nazionale.

Struttura governativa e processo decisionale: mentre la costituzione iraniana delinea la struttura del governo, compreso il Parlamento (Majles) e il Presidente, il potere decisionale finale spetta alla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.

È importante notare che, nonostante le affermazioni dell’Iran di un programma pacifico e l’esistenza di una fatwa contro le armi nucleari, gli osservatori internazionali, tra cui l’AIEA e vari paesi, rimangono preoccupati per le attività nucleari dell’Iran e i potenziali rischi di proliferazione. Le azioni dell’Iran, come l’arricchimento dell’uranio oltre i limiti stabiliti nel Piano d’azione congiunto globale (JCPOA), hanno ulteriormente esacerbato queste preoccupazioni.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui