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GRAZIE PER IL VOSTRO SERVIZIO

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di Savino Di scanno

“Thank you for your service” è una frase idiomatica di uso comune e corrente che i cittadini statunitensi amano esprimere nei confronti degli appartenenti delle loro Forze Armate.

E’ una espressione di garbata gratitudine per chi , indossando una divisa, difende in ogni parte del mondo la Bandiera a “Stelle e Strisce”.

Ma è una frase rivolta anche, se non sopratutto, verso i loro veterani,spesso divenuti “homeless” nelle grandi metropoli, persone che hanno svolto la loro attività nei reparti speciali, nella CIA, nelle varie entità militari impegnate in questi decenni, spesso abbandonate a loro stesse causa le dinamiche della loro assistenza sociale.

Per un cittadino statunitense è un “dovere morale” ringraziare chi ha servito la loro Patria.

Sono giorni di festa. Sono giorni ove la Liturgia della Parola, che afferma la Nascita di Nostro Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, lascia spazio alle amenità consumistiche, a bagordi illetterati, idioti, illuminanti del degrado sociale raggiunto in un Paese che non trova ancora le forze per rinascere.

Piccole cose.

Iniziamo anche noi a ringraziare i nostri soldati, i nostri carabinieri, poliziotti, finanziari e tutti coloro che con una divisa mantengono alto l’Onore del Tricolore.

Fermiamoci ogni tanto, nelle piazze, nelle strade, nelle stazioni od aereoporti, e ringraziamo i nostri “ragazzi e ragazze”. 

Porgiamo un sentito e doveroso ringraziamento per i “nostri” impegnati nelle missioni all’estero. Un caloroso pensiero ai nostri “uomini e donne” impegnati sulla Blu Line al confine tra Libano ed Israele e con loro tutti coloro che sono operativi fuori i nostri confini.

Ringraziamo i “nostri” che in questi giorni sulle auto del 112, 113, 117, garantiscono la nostra sicurezza.

Ringraziamo le “barbe finte” che continuano a lavorare in silenzio senza chiedere neanche un sorriso od un encomio.

Ringraziamo i “nostri” che nelle carceri devono fronteggiare situazioni al altissimo rischio.

Ringraziamo i nostri “marinai ed aviatori” che sono presenti per mare e per cielo.

Fermiamoci e porgiamo un “Grazie” a tutti loro.

Sono l’Italia. La nostra Italia. l’Italia dei figli del popolo italiano.

Ogni tanto ricordiamoci di dirlo che sono il nostro Orgoglio.

Chi scrive era ,è e sarà sempre un Soldato. Ed i Soldati non dimenticano che il nostro Onore è vivere per servire la Patria, nella memoria dei nostri Padri e di chi ha dato la vita per un Paese migliore.

Auguri e Grazie per il Vostro Servizio per il Paese.

Autore

  • Redazione

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