
di Giovanni Bernardini
Non ho troppa simpatia per re Carlo terzo, non credo che sarà un grande re. Forse neppure la madre lo considerava troppo, visto che si è sempre rifiutata di abdicare. Però la cerimonia di oggi non riguardava la persona ma una istituzione, una cultura, un insieme di tradizioni, una grandissima storia. E, piaccia o non piaccia la cosa, la monarchia inglese tutte queste cose le rappresenta benissimo. Carlo terzo è un simbolo in cui si riconosce la stragrande maggioranza del suo popolo. Si potrà ironizzare sui formalismi della cerimonia ma solo degli stupidi possono sottovalutarne l’enorme impatto simbolico ed emotivo.
Tra l’altro nessuno dovrebbe dimenticare che noi tutti dobbiamo moltissimo alla “perfida Albione”. Se oggi siamo liberi ciò è dovuto anche alla determinazione con cui la Gran Bretagna ha tenuto testa da sola per oltre un anno alla barbarie nazista. Ed è stato Churchill il primo a capire, nel 1945, quanto fosse grave per le democrazie europee la minaccia che veniva da est.
God save the king!





