
L’esercito ucraino ha confermato il ritiro da un quartiere della città strategica di Chasiv Yar , un giorno dopo che la Russia aveva annunciato di aver occupato l’area.
“Non era più opportuno tenere il quartiere di Kanal , nel quale era penetrato il nemico, poiché ciò metteva a rischio la vita e la salute dei soldati . Le posizioni dei nostri difensori sono state distrutte”, ha spiegato il portavoce del gruppo ucraino schierato a difesa della città.
Mosca continua ad attaccare il resto della città nella speranza di catturarla completamente.
In totale, “nelle ultime 24 ore sono stati registrati 238 bombardamenti nella sola zona di Chasiv Yar. La maggior parte del fuoco di artiglieria era diretto, secondo il portavoce ucraino, verso la parte meridionale della città”.
Chasiv Yar è una una città arroccata su alture strategiche che consentirà alle truppe russe di dominare il territorio circostante, strategico per la logistica ucraina, e di mettere sotto tiro Kramatorsk.
Il cedimento del fronte a Chasiv Yar potrebbe rappresentare una pesante sconfitta per l’esercito ucraino, in quanto davanti alla città e verso Kramatorsk, come si vede dalle cartine, non ci sono grandi centri abitati e il terreno è sostanzialmente pianeggiante.



Nel frattempo ISW (Institute for the study of war) afferma che l’Ucraina sta affrontando le sue sfide di personale e sta formando diverse nuove brigate, ma consegne di armi occidentali ritardate e insufficienti probabilmente impediranno all’Ucraina di equipaggiarle tutte.
“Un’assistenza alla sicurezza occidentale tempestiva e appropriata – sostiene ISW – continua a essere un fattore determinante cruciale per quando e in quale scala le forze ucraine possono contestare l’iniziativa sul campo di battaglia e condurre operazioni di controffensiva significative a livello operativo in futuro”.
Il comandante di una brigata ucraina che opera vicino a Chasiv Yar ha affermato che le forze ucraine nella sua area di operazioni hanno più bisogno di munizioni che di nuovi uomini.
Zelensky ha affermato che l’equipaggiamento militare impiega troppo tempo per arrivare al fronte.
“I media ucraini – osserva ISW – hanno regolarmente evidenziato negli ultimi mesi la mancanza di materiale sufficiente per equipaggiare tutte le nuove brigate ucraine attualmente in formazione e le attuali segnalazioni suggeriscono che l’Ucraina non sarà in grado di equipaggiare completamente tutte le sue prossime brigate senza l’arrivo di ulteriore assistenza alla sicurezza occidentale. Il ritardo di mesi dell’assistenza alla sicurezza occidentale ha esacerbato le sfide con gli sforzi di mobilitazione delle forze dell’Ucraina”.





