
di Guglielmo Brighi
GIURISTI ROMANI a cura di Aldo Schiavone Nuova Universale Einaudi (36) Giulio Einaudi editore Torino
Uno dei tratti portanti della cultura occidentale è certamente l’istituto del diritto.
Una delle sue prime codificazioni è quella promossa da Giustiniano.
Riflette l’esigenza del salvataggio di un patrimonio notevolissimo in fatto di normative e di sensibilità giuridiche.
L’imperatore ha il merito di aver riunito in una “raccolta” denominata Digesta, oltre ai soliti Silla, Cicerone, Seneca, Catilina, anche profili minori della giurisprudenza.
Promulgata nel dicembre del 533, ha il vantaggio di raccogliere in un unico testo di cinquanta libri l’impianto mentale e professionale di ciascuno.
Un laboratorio che attraverserà i secoli della storia profonda, della trasformazione, della storia culturale e politica, ancor prima che giuridica.
Aver tolto dall’oblio un aspetto così incisivo per la nostra civiltà, rappresenta una operazione di alta etica editoriale, così come proporre questa antologia, denota una sensibilità redazionale davvero encomiabile.





