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GIORGIA MELONI HA SVENTATO IL TRAPPOLONE

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“È decollato da Teheran l’aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala”. 

La notizia, battuta dalle agenzie, è arriva ieri in mattinata. A renderla nota è stato Palazzo Chigi, in un comunicato nel quale si legge: “Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia”.

Giorgia Meloni ha espresso “gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi”. 

La notizia rappresenta un grande successo di Giorgia Meloni e del governo italiano e dell’intimo rapporto di lealtà e di fiducia che si è creato tra il presidente del Consiglio italiano e il presidente degli Stati Uniti in pectore Donald Trump, nonché la capacità, quando si vuole e quando non ci sono di mezzo giochetti di bassa lega, di attivare la diplomazia e l’intelligence italiana al meglio. Un lavoro ben fatto, si deve presumere, anche grazie a Paola Amadei, l’ambasciatrice italiana in Iran.

Qualche accenno alla possibilità di una soluzione del problema si era avuta martedi, quando la portavoce del governo della Repubblica islamica, Fatemeh Mohajerani, aveva affermato che l’arresto di Cecilia Sala a Teheran “non è in alcun modo una ritorsione” per quello del cittadino iraniano, Mohammad Abedini Najafabadi, avvenuto in Italia. “Ci auguriamo che la questione della giornalista venga risolta rapidamente”, aveva aggiunto la portavoce Fatemeh Mohajerani, facendo immaginare che la soluzione poteva essere vicina.

La notizia della liberazione di Cecilia Sala è stata accolta da un lungo applauso bipartisan nell’Aula del Senato. “Con grande gioia annuncio che la giornalista Cecilia Sala è stata liberata ed è in viaggio verso l’Italia”, ha detto la presidente di turno, Mariolina Castellone.

Per il governo è intervenuta la sottosegretaria agli Esteri, Maria Tripodi, la quale ha affermato: “Grazie alla nostra diplomazia, alla nostra intelligence e alla leadership esercitata dalla nostra presidente del Consiglio”.

Non è mancato, questa volta, il riconoscimento della segretaria del Pd, Elly Schlein, la quale ha detto: “La notizia che stavamo aspettando, che speravamo di ricevere il prima possibile. La liberazione di Cecilia Sala è un sollievo, e saperla presto in Italia ci riempie di gioia. Un ringraziamento al governo, al corpo diplomatico, ai servizi e a chi ha lavorato incessantemente in questi 20 giorni di apprensione e angoscia per questo risultato. Ti aspettiamo, Cecilia!”.

Il volo con Cecilia Sala, accompagnata dal direttore dell’Aise, generale Giovanni Caravelli, è atterrato all’aeroporto di Ciampino a Roma, dove la giornalista è stata accolta dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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ll presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni i complimenti per il ritorno di Cecilia Sala in Italia. Successivamente, ha telefonato alla mamma di Cecilia Sala.

Con un sentiment positivo record del 95% gli italiani stanno salutando sui social la liberazione di Cecilia Sala, detenuta in Iran dal 19 dicembre.

È quanto emerge da un instant report realizzato in esclusiva per Adnkronos da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana. L’emozione più ricorrente è la  gioia (75%).       

In particolare la notizia del rilascio, dopo settimane di angoscia e incertezze, è stata accolta come un grande successo diplomatico del governo italiano. Gli utenti sui social media esprimono un sentimento di gratitudine verso il governo, in particolare verso il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l’impegno dimostrato in questo caso difficile, ma anche verso il corpo diplomatico e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ritorno di Cecilia Sala rappresenta un momento di gioia collettiva per un’Italia che si è unita a sostegno della liberazione della giornalista.

Applausi a Giorgia Meloni, al governo, all’Aise e alla diplomazia italiana.

Ora rimane solo da capire (e lo capiremo presto) chi ha messo in atto un trappolone sventato con rapidità, competenza, capacità di relazioni internazionali (altro che Meloni isolata).

Oggi arriva Biden a cose fatte. Gli rimane di godersi il Colosseo, il Cupolone e i carciofi alla giudea e di andare a trovare il comune amico di George Soros che siede entro le mura leonine.

Trappolone evitato. Applausi.

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  • Redazione

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