
Domenica e lunedì si gioca la prima prova del fuoco per Elly Schlein. Intesa come quella delle urne, ma anche con qualla del fuoco amico.
Quasi 6 milioni di italiani sono chiamati al voto per la prima tornata elettorale di Schlein da quando è segretaria del Pd. Una campagna che la leader dem ha vissuto in prima linea battendo il territorio in lungo e in largo nelle ultime settimane.
Sono 16 i capoluoghi al voto. Di questi 8 governati dal centrodestra (Vicenza, Treviso, Sondrio, Imperia, Siena, Massa, Pisa, Ragusa) e 5 dal centrosinistra (Ancona, Brindisi, Brescia, Teramo, Trapani).
A Siracusa il sindaco è di Azione e a Latina e Catania c’è una gestione commissariale.
In prossimità del voto dietro le linee si è sviluppato un fuoco amico di notevole portata, che fa capire come la nuova segretaria del Pd stia lacerando il tessuto che ancora tiene assieme qual che resta del Pd.
A Milano si tiene la fiera Wish for a baby, dietro alla quale, questo il sospetto che ha fatto scattare le raffiche di mitragli, si nasconderebbe il traffico dell’utero in affitto.
Contro la manifestazione si sono schierati Verdi e Sinistra, i quali con un’interrogazione a Orazio Schillaci, a Eugenia Roccella e a Matteo Piantedosi hanno chiesto di non permettere che ci siano accordi per una pratica che è vietata in Italia.
A chiedere di fare chiarezza al sindaco di Milano sono state due consigliere con un documento comune: una è della Lega (Deborah Giovanati) e l’altra è del Pd (Roberta Osculati).
A Brescia, altro comune come Milano, governato dal Centrosinistra, il fuoco amico è arrivato da Guido Galperti, proveniente dalle file democristiane, per due legislature parlamentare del Pd e successivamente consigliere regionale dello stesso partito, il quale ha bocciato la candidatura di Laura castelletti per il Pd è ha detto che appoggerà il centrodestra.
Altra bordata da sinistra è arrivata dal consigliere Ghidini del M5S, ilo quale ha sollevato la questione che Renato Mazzoncini, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, non potrebbe essere l’amministratore delegato di A2A. «L’ 11 giugno 2018 – ha detto Ghidini a proposito di Mazzoncini – è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Perugia. Stando alla Carta di Pisa, sottoscritta dal Comune di Brescia nel giugno 2014, non potrebbe diventare amministratore delegato di A2A società partecipata dalla Loggia».
Il contenzioso si è aperto in quanto il Comune di Brescia, con quello di Milano, a pochi giorni dalle elezioni hanno nominato Mazzoncini, uomo che sarebbe gradito a Sala, alla guida della più importante utility italiana.
L’operazione, che chiaramente tende a mantenere la posizione di un uomo gradito al Pd a pochi giorni da una possibile sconfitta del centrosinistra, non è stata gradita dal centrodestra, ma, evidentemente nemmeno dal M5S, che ha sparato fuoco amico da sinistra.
Per la Schlein l’appuntamento elettorale non sembra essere in discesa.
L’attenzione torna sui sondaggi politici: giovedì 11 maggio è stata presentata la consueta Supermedia Agi/YouTrend che integra i risultati delle rilevazioni più recenti dei principali istituti demoscopici e le sorprese non mancano. Tra i “verdetti” che emergono c’è la crescita del partito della premier Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, e della Lega di Matteo Salvini. A sinistra invece il Pd di Elly Schlein arretra in vantaggio del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.
FdI si attesta al 28,9% (+0,2%). Per il Pd è finito definitivamente l’effetto Schlein: ormai da un mese non cresce più e si attesta poco sopra il 20%. A un mese esatto dal burrascoso “divorzio” tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, l’ex Terzo Polo sembra recuperare parte del terreno perduto, con Azione stabilmente sopra il 4% e Italia Viva che arriva a toccare il 3%.





