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EROS E THANATOS DI ILARIA COPPINI

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di Marco Tartarini

“Eros & Thanatos” Di e con Ilaria Coppini,  Tratto dalla silloge poetica “Eros & Thanatos” (Le Mezzelane, 2023) sarà in scena il 10 Giugno al Teatro Petrolini di Roma

Una donna si muove sola nello spazio scenico. Le sue membra parlano prima della voce, il suo corpo abita il silenzio, i respiri, le pause. È attraversata da un tumulto di voci – alcune sue, altre no – che la inseguono, la scompongono, la incalzano. Voci interne ed esterne che la confondono, la schiacciano sotto il peso di un dolore antico, di una ferita sempre aperta. La scena diventa allora il riflesso della sua psiche: luogo immateriale, soglia tra ciò che è vissuto e ciò che è rimosso, tra il ricordo e l’illusione.

Inizia così un viaggio teatrale ed emotivo che si sviluppa in una progressione intensa e viscerale. L’attrice e autrice Ilaria Coppini conduce lo spettatore attraverso una sequenza di stati d’animo estremi: angoscia, rabbia, vulnerabilità, disperazione. È un itinerario crudo e senza sconti, in cui la parola poetica – tratta integralmente dalla raccolta “Eros & Thanatos” da lei stessa scritta – si fa carne viva, grido, preghiera, confessione.

Ma il dolore non è fine a se stesso: è passaggio necessario, terreno fertile per una trasformazione. La protagonista, esausta ma non sconfitta, si rialza. Inizia a guardarsi, a parlarsi con tenerezza, ad accarezzare il proprio passato senza più esserne prigioniera. È un confronto intimo e struggente con la bambina che è stata, con le domande mai risolte, con le mancanze mai colmate.

Ed è proprio da questa riconciliazione con il proprio dolore che riemerge il desiderio di vivere. Una nuova consapevolezza prende forma: la vita pulsa ancora, e pulsa attraverso il corpo, attraverso l’amore, attraverso l’eros. La protagonista riscopre il contatto con se stessa, con la sua dimensione femminile, sensuale, erotica. Il desiderio – non solo sessuale, ma vitale – diventa affermazione di esistenza, di libertà, di autodeterminazione.

“Eros & Thanatos” è un’opera che mette in scena il dualismo eterno tra le forze che muovono l’animo umano: la pulsione di morte e la pulsione di vita, l’istinto di autodistruzione e quello di rinascita. È un lavoro che non fa sconti, che non consola, ma che offre uno spazio emotivo autentico in cui riconoscersi.

Attraverso il linguaggio poetico – mai retorico, sempre carnale – e una regia essenziale ma intensa, Ilaria Coppini dà voce e corpo a una creatura che è al tempo stesso sé stessa e tutte le donne. Un monologo potente e struggente, che chiede allo spettatore di abbandonarsi all’esperienza, di lasciarsi attraversare, di sentire.

Con questo spettacolo, come con la sua raccolta poetica, Coppini non cerca risposte, ma propone domande. Invita a guardare dentro, a non avere paura delle proprie ombre, a riscoprire la bellezza tragica e insieme meravigliosa dell’essere vivi.

“Eros & Thanatos” è teatro di parola, di corpo, di poesia. È una testimonianza d’arte che osa raccontare il dolore senza vergogna e la rinascita senza retorica. Perché l’arte – come la vita – non è mai lineare, ma attraversa ogni sfumatura possibile dell’esistenza umana.

Autore

  • Redazione

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