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E’ ARRIVATO IL MOMENTO DELLA VERITA’

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E’ arrivato il momento della verità.
Il Parlamento (come ricorda Francesco Verderami) voterà a breve per un lotto di F-35, investimento di 7 miliardi, arriveremo così a 115 caccia. Un riarmo per niente da ridere.
E ci sarà da piangere, per i “pacifisti” alla Conte che autorizzo’ l’acquisto di 25 caccia dei 115, qualche anno fa.
E’ bravo ad imbrogliare con continui salti tripli, ma il salto che deve fare questa volta è impossibile. Putin sarà clemente. Vedremo quale sarà la “misura del suo cuore”, come canta Brunori Sas a Sanremo, l’Italia che piace anche al KGB.
E’ arrivato il momento della verità.
La Schlein? Eh, non so, la ragazza è sempre una sorpresa nella invenzione del nonsense.
Sa superare anche Veltroni. Fra poco si darà al cinema anche lei.
Dal “ma anche”, lei è passata al “non anche”, cioè, difesa europea si ma non riarmo nazionale.
Che significa?
Cioè, tipo, l’Europa dovrà avere più F-35, per proteggere anche l’Italia, ma non devono essere prodotti in Italia ma, che so, a Malta. O in Albania. Chissà.
Salvini, quello che ha dato del matto a Macron. Anche lui dovrà appellarsi alla clemenza del capo del KGB. Che è a volte sembra anche il suo.
Che fa? Non vota gli F-35?
Li vota in nome della “pace”? Del disarmo?
Chiederà di comprare brioches?
Fra pochi giorni si riuniranno in sede congiunta, le commissioni esteri e difesa di Camera e Senato, per ascoltare Mario Draghi sul futuro dell’Europa, della difesa europea, del piano per una nuova Unione, per la nuova competitività europea.
Vedremo lì, cosa c’è sotto la neve del dell’ipocrisia italiana, sparata con i cannoni che riempiono le piste artificiali dello scivolamento verso il vallo del cretino. Che esiste. Non è nelle cartine geografiche ma nella bottega della politica italiana.
Europa o no? Europa o Mosca? Europa o Texas?
Come ha scritto sempre Francesco Verderami, arriverà fra poco in Parlamento Elkan, quello di Stellantis. Ex Fiat per i più anziani. La Germania mette 40 miliardi per far ripartire l’industria principale tedesca, che è anche italiana ed europea: l’automobile.
L’Italia è molto legata all’industria tedesca. Come quella tedesca a quella italiana.
Ora lasciamo stare che ci tocca parlare con Elkan, il Governo è chiamato, e’ stato chiamato da tempo, a rispondere a questa domanda cruciale di reindustralizzazione dell’Europa.
Perché la difesa senza sviluppo, senza industria, senza capacità competitiva del sistema non si fa.
Noi non siamo come la Russia che può mettere centinaia di migliaia di persone nei cannoni.
Ecco, anche in questo processo fondamentale, vedremo le schifezze che stanno sotto il manto di neve artificiale.

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