
di Marco Sarli
Se un battito d’ali in estremo oriente provoca a una tempesta perfetta a Wall Street.
La notizia del default tecnico della prima società immobiliare cinese ha scosso i mercati asiatici, anche perché fa seguito allo stratosferico indebitamento della seconda società del settore immobiliare cinese che si colloca a 300 miliardi di dollari.
Il concomitante fatto che il default sia stato per pochi milioni di dollari e che Fitch si sia rifiutata di dare il rating alla società in questione sta preoccupando non poco i mercati che oltretutto erano ieri chiusi per ferragosto non l’Hang Seng di Hong Kong dove il titolo ha riportato pesantissime perdite e segna meno settanta per cento dall’inizio dell’anno.
Il settore immobiliare pesa per un terzo dei PIL cinese ed è ormai in sofferenza acuta da lungo termine.
Mentre si attendono con ansia i dettagli del piano di salvataggio governativo ci si interroga con una dose di maggiore ansia sull’eventuale smobilizzo di parte dei Trasury Bond a 10 riconducibili alla Cina (si tratta, a seconda delle stime, di qualcosa dì poco di meno di mille miliardi di dollari).
Sono quasi tre mesi che con tutti i miserrimi mezzi a mia disposizione lancio allarmi ai naviganti nel procelloso mare della finanza globale ed ora invito ad allacciare le cinture di sicurezza!





