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CERCARE L’ANIMA MUNDI

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di Angelo Ciccarella

La Magia è compendiata in Matteo 6, 22: “La luce del corpo è l’occhio; se il tuo occhio sarà singolo, il tuo intero corpo sarà pieno di luce”. È la virtù di ciò che gli hindu chiamano “focalizzarsi sull’uno”. Le tecniche dell’Unione disseminate nei testi sacri di ogni latitudine, servono a scoprire il funzionamento della mente, imparare a controllarla, e a esplorare i suoi stati variegati (cfr. ‘La mente’, di Swami Sivananda).

Il controllo è finalizzato a liberare la mente da ogni forma di influenza. Per farlo è necessario imparare a orientarla concentrando il suo focus su un singolo oggetto. È lavoro di pazienza, di costanza, di volontà purificata da brame egoistiche, ecco perché molti esoteristi ne parlano ma pochi lo sperimentano.

In tempi di Intelligenza Artificiale, di transumanesimo, di capitalismo distruttivo, di materialismo diffuso, di fisica quantistica controintuitiva, le pratiche di cui sopra non sono tuttavia obsolete. Anzi. La magia è sempre pià presente, soprattutto a certi livelli di potere.

È più facile trovare codici e nessi occulti sui giornali o sui libri: è il lavoro snervante che negli Uffici Affari Speciali compiono gli agenti dell’Intelligence. Tutti i personaggi che oggi fanno la storia, fededegni o di malaffare, sono collegabili per associazione onomantica al mondo dei segreti e dell’etere.

Il potere della mente è il massimo tra le cause terrene non misurabili di effetti misurabili (ossia non rientra nelle leggi della termodinamica) e questi facitori di storia credono che i luoghi d’eccellenza per aprire i rubinetti mentali, siano le sorgenti di acqua minerale: Carlo Magno scelse Aachen (Aquisgrana) e Pietro il Grande, il fondatore della Russia moderna, si recò invece a Spa (provincia di Liegi) lì vicino.

L’importanza simbolica di Spa è notevole e vale una visita in bassa stagione, ma munitevi di pranzo al sacco perché in Belgio si mangia male. Essa è la sede reale della Loggia Nera, ma è mascherata dal Grand Hotel d’Angleterre, una topaia con due porte e due finestre. Ciò che è veramente prezioso è sotto… Il secretum lo aveva individuato Umberto Eco, ma troppo spocchioso per capirlo.

Se liberiamo la mente da pregiudizi e sovrastrutture e moltiplichiamo le nostre capacità cognitive nei pressi di sorgenti e caverne pregne di anima mundi, possiamo fissare questi momenti d’eternità come delle note musicali che si ritrovano per mezzo dei numeri.

Per gli alchimisti questi istanti che si fissano corrispondono alla stella che appare nel crogiolo. Ogni pensiero del nostro essere, ogni cellula dei nostri corpi, ogni elettrone e protone della nostra galassia atomica, si muovono per Magia.

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  • Redazione

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