
L’incontro tra Giorgia Meloni e Larry Fink, il capo di BlackRock, ha fatto intendere che il colosso americano potrebbe investire nel nucleare delle piccole centrali nucleari modulari.
Governo e operatori economici hanno un obiettivo: costruire fino a 20 mini centrali nucleari con la nuova tecnologia “modulare”.
Il tema è la tempistica, la burocrazia, l’attivazione delle risorse intellettuali.
La tempistica è decisiva e non può essere quella del ministro Pichetto Frattin, che assomiglia più alla solita manfrina delle chiacchiere che alla capacità decisionale.
Se si devono fare le centrali non si decide entro fine legislatura, si decide oggi, si legifera oggi, si programma oggi.
Giorgia Meloni ha detto che bisogna agire. Dunque agisca.
Nel 2030 forse saremo ancora vivi, nonostante il green. Nel 2050 saremo probabilmente morti, aspettando il green.
Oggi, mentre siamo ancora vivi, dobbiamo avere il coraggio di decidere, alla faccia dei verdi e degli ambientalisti.
Chi ha la maggioranza ha il diritto e il dovere di decidere, pertanto che si decida. Ora.





