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CASO LE PEN, ORA CON LA FRANCIA NON SIAMO SOLI

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di Salvino Paternò

Grazie Francia!
Grazie per non farci sentire soli in questo mondo.
Pensavamo di essere un’anomalia nel globo terraqueo, l’unica forma di governo basata sulla “magistrocrazia”, l’unico Paese dove il potere legislativo fosse subordinato alla volontà togata che a suo piacimento disapplicasse norme sgradite, l’unica nazione in cui si conducessero battaglie politiche per via giudiziaria e i politici scomodi venissero messi sotto processo perché: …“anche se ha ragione va attaccato! (cedi Palamara ndr)”.
E invece no!
Con la sanzione, immediatamente esecutiva, irrogata alla Le Pen per impedirle di candidarsi alla presidenza della repubblica francese, dove era la favorita, emessa malgrado la sentenza non fosse definitiva e la sanzione non obbligatoria, ci avete dato uno smacco non indifferente.
Chapeau!
Certo, non siete ai livelli del “sequestro di persona”, o delle letterine inviate con i ritagli di giornale al procuratore da improponibili avvocati.
I vostri giudici non sono così immaginifici come i nostri, devono ancora maturare inventiva ed estro, ma il risultato è portentoso.
Ed è inutile che ora, anche lì da voi, qualcuno si abbandoni a piagnistei sulla sovranità popolare, sui principi democratici, sulla prevaricazione dei poteri.
Bando a sofismi e solfeggi!
Il momento è grave.
Ricordiamoci che siamo in Europa e che l’Europa è in guerra.
E’ stata abbandonata dall’America… anzi, dal mondo intero.
Finanche dai propri cittadini!
Non possiamo permetterci dissensi e ostilità all’establishment.
E poi, ammettiamolo, non ci va mai bene niente!
In Romania abbiamo sbraitato perché hanno annullato elezioni non gradite.
In Francia, proprio per evitare tale efferatezza, hanno annullato direttamente il candidato.
Neanche così va bene?
Siete incontentabili!
Suvvia, questa è la nostra democrazia ai tempi dell’autocrazia.
O forse preferiamo le dittature dove gli oppositori politici vengono fisicamente soppressi?
Giammai!
Noi siamo la culla della civiltà, qui vige lo stato di diritto, l’inclusività, la legalità, l’equità, la libertà, trullallero, trullallà!
Non abbiamo sanguinari sicari.
Non siamo barbari amanti dei regimi.
Qui si adotta la punizione giudiziaria, l’impedimento a norma di Codice, la criminalizzazione leguleia dell’avversario.
Noi non spariamo pallottole.  …Spariamo sentenze!

Autore

  • Redazione

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