
di Savino di Scanno
Caro Presidente mi perdoni se disturbo la Sua quiete, ma oggi domenica mentre a piedi come solito mi recavo al poligono per dirigere l’ennesima gara di tiro, affacciandomi da un Ponte Romano che percorrevo ho visto un animale raro, ovvero un “gatto selvatico” in procinto di predare un colombaccio. E non si sa’ come ma in preda ad un deja vu ho pensato e ricordato la Sua persona.
Caro Presidente mi sono ricordato di quello che diceva a Palamara, a Di Pietro e a De Gennaro che resta l’uomo più potente visto che a breve nomineranno persone a Lui vicine ai vertici di importanti istituzioni.
Mi sono ricordato che il 26 luglio, data del Suo compleanno, la CIA Le regalava una bottiglia di brandy con il loro logo e non ho dubbi che conoscendoli trovino il modo di farle recapitare il liquore anche dove Lei attualmente risiede.
Mi permetta un breve aggiornamento. I “ragazzi” dei Reparti Speciali, quelli che la accompagnarono tenendola sulle spalle nel Suo ultimo viaggio terreno, insieme agli operativi dell’AISE hanno fatto un capolavoro a Khartum, recuperando nostri concittadini in grave pericolo.
I nostri dei ROS hanno concluso una operazione internazionale che per complessità e pericolosità nella sua realizzazione ha derubricato i colleghi del FBI a “ripetenti scolari di scuola materna”.
Il Suo amico Mastella continua a fare il sindaco ma adesso crede di essere il primo cittadino di New York invece di una città-paese del Mezzogiorno. Non voglio farla innervosire nel dirLe che “Giggino” lo hanno fatto rappresentante UE per i Paesi del Golfo.
La immagino che si stia divertendo magari insieme all Ammiraglio Martini e San Michele siete con le cuffie in “ascolto” delle conversazioni del male e dei suoi adepti.
Presidente ci manca. I tempi cambiano ma l’Italia resta sempre la stessa. Provi Lei a darci una mano perché tra Covid, guerra in Ucraina e varie ed eventuali non ci facciamo mancare nulla.
La Saluto “militarmente”.





