
Il segretario di Stato Usa ha sottolineato: “Ammiriamo la leadership mostrata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”
L’Italia è in una posizione di leadership nella promozione della pace e della stabilità in Nord Africa.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, durante una conferenza stampa con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Washington. “Questo vale soprattutto in Tunisia, dove l’Italia gioca un ruolo fondamentale per trovare una soluzione duratura alle sfide politiche ed economiche del Paese, e anche in Libia, dove lavoriamo insieme per arrivare all’organizzazione di elezioni libere e trasparenti”, ha detto il segretario di Stato Usa.
“Apprezziamo molto il lavoro dell’Italia e del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ci auguriamo che la Tunisia presenti al Fondo monetario internazionale (Fmi) un programma di riforma che consenta all’agenzia di intervenire a sostegno del Paese”, ha detto, aggiungendo che in ogni caso “si tratta di una decisione sovrana che dovranno prendere le autorità tunisine, e non gli Stati Uniti”.
Blinken ha poi sottolineato che gli Stati Uniti sono ansiosi di lavorare con l’Italia, durante la presidenza di turno del G7, nel quadro delle principali sfide globali: dalla difesa della democrazia nel mondo al contrasto al cambiamento climatico, fino ad arrivare alla sicurezza alimentare.
Il capo della diplomazia statunitense ha affermato che le autorità di Washington “ammirano la leadership mostrata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”. L’Italia, ha aggiunto, si è “fatta avanti con grande forza”.
Gli Stati Uniti, ad oggi, non sono in possesso di informazioni che dimostrino un sostegno militare diretto della Cina nei confronti della Russia, nel quadro della guerra in Ucraina, ha poi detto Blinken. “Una fonte di preoccupazione riguarda però le società private che sono oggi impegnate nella fornitura di tecnologia alla Russia: è un tema che abbiamo sollevato in passato con le nostre controparti cinesi, e continueremo a farlo”, ha detto.
Gli Stati Uniti si augurano che l’adesione della Svezia alla Nato venga finalizzata entro il summit dei leader dell’alleanza che si terrà il mese prossimo a Vilnius, in Lituania, ha spiegato poi il segretario di Stato Usa. “In ogni caso, si tratta di un processo, e nonostante l’urgenza derivante dalla guerra in Ucraina è giusto che ogni membro dell’alleanza abbia la possibilità di sollevare le preoccupazioni che ritiene opportune”, ha detto.
Tajani: “La Tunisia è fondamentale per la stabilità nel Mediterraneo”
Dal canto suo, il ministro degli Esteri italiano ha ribadito che la Tunisia è una componente fondamentale per la stabilità del Mediterraneo. “È una delle priorità della nostra politica estera, e ho illustrato al segretario di Stato le azioni che l’Italia sta mettendo in campo per garantire la stabilità del Medio Oriente e del Nord Africa”, ha detto Tajani.
Il ministro degli Esteri ha auspicato un lavoro, congiunto, in Africa soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime critiche. “Possiamo collaborare per fare sì che questo mercato non sia dominato da altri Paesi”, ha detto.
Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, Tajani ha sottolineato che l’Italia e gli Stati Uniti vogliono lavorare insieme per arrivare alla pace in Ucraina. “Tutti vogliamo la pace, ma deve essere una pace giusta, che rispetto lo stato di diritto e le norme internazionali e garantisca la libertà delle persone colpite dall’aggressione russa”, ha detto, aggiungendo che l’Italia è favorevole all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. L’Italia ritiene che si debba continuare sul percorso avviato già da qualche anno per far aderire l’Ucraina alla Nato, ha proseguito Tajani. “Un passo in avanti importante potrebbe essere quello di stabilire un organismo interno alla Nato che coordini e rafforzi le interlocuzioni con Kiev, ad esempio nel campo della condivisione di informazioni”, ha detto. Parlando della controffensiva ucraina, il capo della diplomazia italiana ha ribadito che “il nostro obiettivo è la pace: se questo spingerà i russi a ritirarsi dal Paese, sarà un passo avanti verso la libertà”.
L’Italia manterrà le posizioni finora assunte in merito alle principali sfide globali, ha continuato il ministro degli Esteri. “Il governo Meloni manterrà le tradizionali posizioni dell’Italia in merito alle principali sfide internazionali: saremo un Paese credibile, stabile e affidabile”, ha detto.





