
di Massimiliano Marzano
È inaccettabile che, ogni volta che si presenti e parli, Christine Lagarde annunci con largo anticipo che il suo lavoro non è finito (lavoro?) e che aumenterà ancora i tassi d’interesse. Per poi aggiungere subito che lo deciderà di volta in volta dopo che avrà esaminato i dati.
Ma che comunicazione è questa? È a dir poco ambivalente. Ha già detto che aumenterà i tassi. Che senso ha aggiungere che valuterà i dati di volta in volta?
È un modo di comunicare.. inusuale. Non è lo stile del Banchiere Centrale. Infatti, lei non lo è. È un politico.. messo lì non si sa per quali meriti o interessi. Non pare sia all’altezza del difficile compito.
Lagarde non è nuova a gaffes nel linguaggio e nella comunicazione. Una BCE così non s’era mai vista: è deleteria e controproducente per l’economia europea e per tutti noi.
L’errore di Lagarde è stato di aver iniziato troppo tardi ad innalzare i tassi, dopo aver a lungo dichiarato cioè che l’inflazione era “temporanea” e dopo che i buoi erano già scappati dalla stalla. Ora cerca di recuperare il tempo perduto e, però, continua a sbagliare. La cura fa più male della stessa malattia.
Ora, le sue decisioni di Politica Monetaria non solo fanno da acceleratore alla recessione, ma non favoriscono nemmeno la stabilità monetaria e finanziaria (suo obiettivo primario), rischiando così di produrre altri danni con la crescita delle NPL.
L’euro ha perso valore; l’inflazione non è domata; a guadagnarci sono solo gli affaristi, speculatori e lobbysti. Gli stipendi e le pensioni hanno perso molto potere d’acquisto. Da diversi anni i risparmi continuano ad essere gravemente erosi. Le famiglie non riescono a pagare i vecchi mutui e quelli nuovi sono troppo onerosi. Le banche vedranno sempre più crescere incagli e sofferenze bancarie. Ci possiamo permettere tutto questo? Credo di no. Buon senso suggerisce che Lagarde si dimetta o sia rimossa.
Perciò, Antonio Tajani ha perfettamente ragione quando disapprova le scelte di Lagarde che, dopo la Germania e la Francia, stanno portando l’intera Europa verso la recessione.
Il mestiere del Banchiere Centrale richiede doti di grande equilibrio, competenze ampie, indipendenza e autonomia di pensiero, capacità comunicative, nonché una robusta esperienza in campo monetario, finanziario ed economico.
Tajani però non è il solo a ritenere sbagliate le scelte, eccessive, tardive e deleterie, della Bce a guida Lagarde.
Proviamo allora a ricordare cosa dichiarava il Nobel per l’economia, Joseph Stiglitz in un’intervista rilasciata lo scorso gennaio, quando gli fu chiesto cosa pensasse delle scelte di Politica Monetaria della Fed e della Bce: “Stanno sbagliando tutto: vi spiego perché”.





