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di Marforius
La BCE ha reso noto che intensificherà le attività a favore del clima, segnatamente ciò che riguarda la transizione verde, i rischi climatici e ai rischi connessi alla natura. Verrebbe da dire che la BCE diventa gretina.
In altre parole la BCE ritiene che sia di sua competenza svolgere un’azione per contrastare il crescente impatto della crisi climatica sull’economia, il che presuppone che siano necessari maggiori interventi sul sistema finanziario.
Pertanto la BCE ha deciso che, riguardo la transizione verso un’economia verde, accentuerà le proprie attività al fine d promuovere il finanziamento della transizione stessa.
Cosa dire e cosa pensare?
Innnazitutto va ricordato che la BCE è l’unica banca centrale al mondo, cui non corrisponde una entità statuale, la quale ha come competenza primaria il contenimento dell’inflazione. Compiti che comunque sono inerenti alla politica monetaria.
Ma come non osservare che gli interventi di cui sopra sono interventi che attengono il sistema finanziario, il quale a sua volta non dovrebbe essere un attore che influenza l’economia reale, ma che dovrebbe svolgere il suo ruolo naturale: ovvero mettere in relazione coloro che hanno eccedenza di risorse finanziarie con chi ha necessità delle stesse.
A prescindere dal fatto che la BCE opera in numerosi diversi stati (già di per sé cosa di non poco conto), i quali in ultima istanza hanno esigenze diverse, scelte del genere hanno caratterizzato le economie pianificate del cosiddetto socialismo reale, che certamente hanno dato risultati che è meglio dimenticare e che i paesi dell’Europa, a suo tempo soprattutto non appartenenti al patto di Varsavia, stanno ancora pagando.
Non ci vuole un genio, ricompreso nel Pantheon degli economisti, per capire che la BCE deve svolgere le funzioni alla medesima attribuite, senza svolgere ruoli che non gli competono e che peraltro appaiono come una distorsione, che porterà solo criticità, sia riferite agli obiettivi strategici, sia alla stabilità del sistema finanziario.
Ciò in quanto, soprattutto riguardo la stabilità finanziaria, condizionare in modo artificiale l’economia reale non è certamente la cosa migliore, come l’esperienza empirica ha sempre dimostrato.
Chissà perchè viene a mente il divo Giulio, il quale spesso ricordava che a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina. Forse perchè appare evidente che non si può utilizzare la Banca Centrale Europea per svolgere attività correlate alla politica economica, al fine di supplire al fatto che il condominio Europa non è in grado, nè giuridicamente nè fattualmente, di decidere ed attuare realmente un politica economica comunitaria.
Amen awomen.
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Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.