
di Raffaele Romano
Che l’Italia sia la terra dei salassi che si scaricano sui suoi abitanti è cosa nota ma una, in particolare, è diventata veramente inaccettabile. Si può, senza ombra di dubbio e senza poter essere smentiti, affermare che le autostrade della penisola sono il regno dell’abuso e della violenza economica per far incrementare gli utili a chi le gestisce e spolpare i consumatori. Partiamo da una tariffa: quella della Roma Napoli per una distanza di 221 KM il costo del pedaggio è di 16,80 euro.
Bisogna aggiungervi il probabile costo dei vampiri autorizzati ossia i Tutor 3.0. Si tratta dell’ultimo aggiornamento dello strumento attivo dal lontano 2005 sulla rete, che permette di rilevare la velocità media di percorrenza di un dato veicolo. I nuovi dispositivi sono attivi in tutta Italia, da Milano a Napoli. E per chi non rispetta i limiti, le multe sono ovviamente salate, come previsto dal Codice della strada. Questo particolare strumento ha tutti i vantaggi per lui e per le casse dello Stato che cercano di arrivare ovunque e comunque e tutti gli svantaggi per il consumatore. Infatti l’incolpevole e spolpato conducente non ha, all’interno della sua vettura, una strumentazione che gli consente di potersi autogovernare per evitare brutte sorprese viaggiando ad una velocità media di poco al di sotto del limite medio consentito. Per tale situazione si vede costretto ad andare ad una velocità più bassa per evitare batoste ed allora i tempi di percorrenza si allungano e, quindi, si perdono i vantaggi sui tempi di percorrenza fatti sulle strade ordinarie. Se poi osa fermarsi a qualsiasi stazione di servizio per fare carburante si accorge dell’enorme differenza con i già cari costi nelle stazioni al di fuori dell’autostrada. La scorsa settimana, sempre sulla Roma Napoli, mi sono fermato per fare il pieno di Gpl e l’ho pagato ben, 89 centesimi al litro che, a confronto di quanto lo pago a nord di Roma, ha ben 20 centesimi di più al litro in quanto lo pago solo 69 centesimi al litro. Peggio ancora la benzina che l’ho vista, sempre in quella stazione di servizio, a 2 euro al litro. Anche qui fra i 20 ed i 25 centesimi in più. Se poi vi prende la folle voglia di fare colazione ad un autogrill i costi, anche qui, si imbizzarriscono. Da un’indagine fatta da Altroconsumo si scopre che un semplice caffè costa € 1,40, un cappuccino € 2, un semplice cornetto viaggia su € 2,50 e, se poi osiamo mangiare un panino con salame, si arriva ad 8 euro. Per chi volesse avere il quadro completo vada su
https://www.altroconsumo.it/auto-e-moto/automobili/news/autogrill-prezzi
e leggerà i prezzi per ogni prodotto. A questo punto una domanda sorge spontanea: dopo gli arricchimenti del gruppo Benetton che ha lasciato Autostrade per la tragedia del ponte di Genova quanto hanno incassato? Alla domanda rispose il 5 maggio 2022 il Sole 24 Ore: Atlantia, si chiude l’epoca Autostrade: venduta a Cassa Depositi per 8,1 miliardi. Ovvero il ritorno allo Stato di una proprietà venduta al privato nel 2000. L’attuale proprietà fa capo a Cassa depositi e prestiti che hanno il 51,0%, il Fondo USA Blackstone Infrastructure Partners che ne ha il 24,5% e il Fondo Macquarie Asset Management un altro 24,5%. Se qualcuno vi dovesse dire che i Tutor 3,0 sono per la vostra sicurezza dalla tabella sottostante si scopre che in Germania, dove non ci sono limiti di velocità e non si pagano pedaggi, muoiono meno persone che da noi. Meditate gente meditate!
https://www.statista.com/chart/25098/fatality-rate-and-speed-limit-on-european-motorways/





