
Era il 3 maggio del 2019 e il vicedirettore del Corriere della Sera, giornalista di punta, inviato del giornalone italiano è logorato dal senso di colpa dichiara pubblicamente, in modo sfrontato, che lui, Federico Fubini, è stato un precursore nel praticare” la censura” a livello europeo .
Dimostrazione pubblica audace che dimostra la potenza della stampa nel ruolo di scendiletto delle istituzioni europee.
“Faccio una confessione, c’è un articolo – sostiene l’autorevole giornalista Federico Fubini – che non ho voluto scrivere. Guardando i dati della mortalità infantile in Grecia mi sono accorto che facendo tutti i calcoli con la crisi sono morti 700 bambini in più di quanti ne sarebbero morti se la mortalità fosse rimasta quella di prima della crisi. La crisi e il modo in cui è stata gestita ha avuto questo effetto drammatico e ci sono altri dati che confortano questa mia conclusione, come i bambini nati sottopeso”.
Così Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, presentando su Tv2000 – la tv del Vaticano – il suo libro, ha raccontato di aver scelto di “censurare” la notizia dell’impatto di crisi e misure imposte dalla Troika sulle morti infantili.
La Troika, a guida asse franco tedesco, va ricordato, impose pesanti sacrifici ai greci, mentre la Germania faceva man bassa delle infrastrutture e i cinesi si comperavano il Pireo. Questa, bisogna ricordarlo, è l’Unione Europea.
“Nel libro lo scrivo e lo racconto in dettaglio”, ha spiegato il giornalista, che fa parte del Gruppo di alto livello di 39 esperti per la lotta alle notizie false e alla disinformazione online della Commissione europea.
Ho deciso allora “di non scrivere perché il dibattito in Italia è avvelenato da antieuropei”.
Dopo quel lontano vergognoso precedente oggi molti giornali, tv e giornalisti si sono incamminati in modo certamente poco etico a seguire corposamente la strada della manipolazione e della censura delle notizie, preferendo seguire un fiume di denaro messo a disposizione dalla presidenza della Commissione europea, guidata dalla baronessa Ursula Von der Leyen.
Oggi tutti sono in spasmodica attesa di conoscere l’elenco dettagliato con nomi e cognomi dei giornalisti dediti alla mission della censura preventiva e della propaganda .
C’è un USAID europea che sta per subire un’implosione devastante con la stessa dinamica che e esplosa negli USA .





