
Mentre nella Striscia di Gaza proseguono gli scontri tra soldati di Tel Aviv e miliziani palestinesi, il Qatar ha mediato un accordo tra Egitto, Hamas e Israele, in coordinamento con gli Stati Uniti, per aprire il valico di Rafah e consentire ai titolari di passaporto straniero e ad alcuni civili gravemente feriti di uscire dall’enclave. Lo riporta Reuters citando una fonte anonima informata dell’accordo, che non sarebbe collegato ad altri punti in fase di negoziazione, inclusi il rilascio di ostaggi o pause umanitarie.
Il Cairo, che consentirà ai palestinesi feriti di curarsi nei suoi ospedali, si è unito a Pakistan e Arabia Saudita nel condannare “nei termini più forti” il raid israeliano sul campo profughi di Jabalia, il più grande della Striscia di Gaza, che, secondo fonti sanitarie locali, ha causato decine di morti e centinaia di feriti.
Nel frattempo sono almeno 320, secondo alcuni 335, le persone con passaporto straniero che hanno potuto lasciare la striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Lo riferiscono i giornali internazionali citando fonti della sicurezza egiziana e delle autorità palestinesi.
Nuovi scambi di fuoco sono avvenuti al confine tra Libano e Israele, con le milizie libanesi che hanno attaccato le posizioni dell’esercito israeliano, che ha risposto con il fuoco dell’artiglieria. Un gruppo armato libanese non identificato ha tentato di lanciare diversi missili anticarro dal territorio libanese verso Israele, ma è stato neutralizzato da un carro armato israeliano. Inoltre, un altro gruppo armato libanese ha aperto il fuoco dal Libano verso il territorio israeliano nella zona di Yiftah, senza fare vittime.
Una nave da guerra delle forze di difesa israeliane è arrivata nel Mar Rosso per rafforzare gli sforzi difensivi missilistici in seguito agli attacchi dallo Yemen.





