Home Politica estera A RIAD SI TRATTA. WITKOFF: “PUTIN VUOLE LA PACE”

A RIAD SI TRATTA. WITKOFF: “PUTIN VUOLE LA PACE”

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a cura di Agenzia Nova.

Sono iniziati a Riad, in Arabia Saudita, i colloqui tra Stati Uniti e Ucraina, parte del processo negoziale promosso dal presidente Usa Donald Trump per porre fine al conflitto ucraino. Lo ha annunciato ieri in un post su X il ministro della Difesa di Kiev, Rustem Umerov. “Abbiamo iniziato l’incontro con la delegazione americana a Riad”, ha scritto Umerov, sottolineando che il suo team sta rispettando le direttive del presidente Volodymyr Zelensky per “avvicinare (la prospettiva di) una pace giusta e rafforzare la sicurezza”.

Tra i temi in agenda, ha aggiunto, figurano proposte per proteggere le infrastrutture energetiche e strategiche del Paese. A seguire, sono previsti colloqui con Mosca: i delegati russi dovrebbero incontrare quelli statunitensi a partire da oggi.

Il Cremlino ha dichiarato che le discussioni si concentreranno principalmente sulla ripresa dell’iniziativa per l’export del grano nel Mar Nero. L’accordo, mediato dalle Nazioni Unite e dalla Turchia, aveva permesso all’Ucraina di esportare cereali in sicurezza dopo l’invasione russa, ma Mosca ha lasciato scadere l’intesa nel 2023 sostenendo che le proprie richieste non fossero state soddisfatte. I delegati russi “saranno pronti a discutere i dettagli” per il ripristino dell’accordo, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in un’intervista alla televisione di Stato russa andata in onda oggi, 23 marzo, aggiungendo che restano “numerose questioni da risolvere”.

L’inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, Steve Witkoff, ritiene che il presidente della Russia, Vladimir Putin, sia “sincero” nella volontà di arrivare a un accordo di pace in Ucraina, e non abbia invece intenzione di “conquistare tutta l’Europa”.

Lo ha detto in un’intervista all’emittente “Fox News”, prima dell’inizio dei colloqui in Arabia Saudita tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.

Secondo Witkoff, la riunione potrebbe produrre risultati positivi, tra cui un cessate il fuoco limitato nel Mar Nero. L’inviato del presidente Usa Donald Trump ha affermato di non considerare il leader russo in termini “rigidamente dicotomici” e ha espresso fiducia nel fatto che le ambizioni territoriali di Mosca non si estendano all’intera Europa.

Witkoff ha dichiarato di ritenere sincere le intenzioni del presidente russo di raggiungere un accordo di pace. “Non credo che voglia conquistare tutta l’Europa”, ha affermato l’inviato Usa, aggiungendo che la situazione attuale è “molto diversa da quella della Seconda guerra mondiale”.

Alla domanda su come sia possibile fidarsi di un leader che ha invaso Paesi vicini e represso i suoi oppositori, Witkoff ha risposto suggerendo che lo scetticismo occidentale nei confronti di Putin manchi di sfumature. “In 68 anni di vita, non ho mai visto una situazione in cui non ci siano due lati della stessa storia”, ha dichiarato il collaboratore di Trump.

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