
Si aggrava il bilancio delle vittime dell’alluvione. I numeri parlano inoltre di 280 frane, 400 strade danneggiate, 13 mila evacuati e 27 mila senza elettricità. Il ministro Pichetto: “Dichiareremo lo stato di calamità”.
L’Emilia Romagna è devastata delle alluvioni che hanno sfigurato città e piccoli comuni, ora si temono nuovi smottamenti e frane.
Si aggrava il bilancio delle vittime: al momento sono 14 con il ritrovamento di un uomo di 84 anni ritrovato ieri senza vita nel fango nel cortile di casa a Faenza, in zona stazione: la notizia è stata data dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini in una diretta su “Mattino 5”.
Prosegue la corsa contro il tempo per soccorrere le persone rimaste intrappolate e mettere in sicurezza i paesi, le città e le strade inondate dalla piena dei fiumi. Al tempo stesso inizia la conta dei danni (enormi) con tante aziende rimaste sott’acqua, mentre permangono forti disagi per la circolazione, con numerosi treni deviati e cancellati.
Il bilancio è drammatico: 13mila gli sfollati, non definito il numero di eventuali dispersi, 42 i comuni coinvolti, 27mila persone prive di energia elettrica, 250 strade chiuse. “Un’emergenza che ci fa ricordare giustamente il terremoto: l’impegno del governo, fissando anche il consiglio dei ministri martedì, è anche per renderci conto degli impegni che prenderemo: il presidente ha già indicato i primi interventi anche di ordine finanziario ma credo che tutti si rendano conto della necessità di avere il controllo di quella che è l’emergenza, che va valutata comune per comune”, ha detto il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin facendo il punto a Bologna sull’emergenza maltempo.





