
di Angelo Ciccarella
“Al posto dell’Universo c’era solo una polverina grigia, la città era scomparsa, scomparso il sole, nessun rumore veniva da quella polvere apparentemente del tutto abituata al proprio mestiere di polvere (…). Non che l’Universo fosse suo, ma egli, in quanto nato e vivo, aveva un certo diritto di usarlo. In realtà, entrando nel negozio, egli aveva lasciato fuori l’Universo, senza applicare l’antifurto, che non usava mai, per le dimensioni enormi che lo rendevano di uso impratico.” Giorgio Manganelli, Centuria. Cento piccoli romanzi
Se il fisicamente tenue, cioè la mente, definisse tutta la nostra realtà, sicuramente ciò che è vero dovrebbe essere di natura metafisica piuttosto che di natura materiale. Entrambi i punti di vista, quello materialista e quello spiritualistico, sembrano semplificazioni metafisiche. Si accorda meglio con l’esperienza supporre che la materia vivente abbia un aspetto psichico e che la psiche abbia un aspetto fisico. Tuttavia viviamo in un’era tristemente materialista. Anche le persone religiose credono nell’evoluzionismo e nei programmi di Piero Angela. Si dice che la realtà coincida con la materia. Si dice che lo spirito coincida con la superstizione. Si dice che la mente sia una reazione chimica nel cervello. Si presume che quando il cervello muore, la mente si estingua. Tutte le soluzioni preferite sarebbero soluzioni materiali. Raramente ci fermiamo a considerare che il nostro “mondo materiale” è stato molto tempo fa negato dalla Seconda Legge della Termodinamica, l’entropia. La realtà materiale sta morendo, pertanto, l’universo materiale non può essere sempre esistito; cioè, a meno che qualcosa di non fisico, cioè spirituale, sia sempre stato lì a sostenerlo. La storiella del grande botto (teoria sull’origine dell’Universo del sacerdote belga Lemaitre, astronomo e fisico) va bene per i fuochi artificiali di Piedigrotta.
La fisica quantistica si sta muovendo nella direzione dell’occulto. Essa, in effetti, sta avanzando attraverso concetti come “entanglement quantistico” che – guarda un po’ le coincidenze – corrisponde alla dottrina degli stregoni voodoo. In certi esperimenti, coppie di particelle si comportano come «monete magiche» in grado di far uscire sempre testa o croce in sinergia, a prescindere dallo spazio che le separa: possono cioè allontanarsi fino alle estremità opposte dell’universo, e comportarsi lo stesso all’unisono. Nelle sue indagini psichiatriche, il dottor Carl Gustav Jung scoprì l’esistenza di “entità psichiche autonome” che chiamò “archetipi”. Questi indicano un regno “oltre il confine, oltre le frontiere della conoscenza”. Le ricerche di Jung hanno mostrato che dalla nostra parte di quel confine troviamo numeri e quantità. Dall’altro lato troviamo queste entità che si manifestano “in schemi a priori”. Ecco la spiegazione di “fenomeni simili a simboli onirici”. Eppure queste entità, ha aggiunto Jung, potrebbero produrre “notevoli relativizzazioni del tempo e dello spazio che semplicemente non possono essere spiegate causalmente. Sono i fenomeni parapsicologici che ho riassunto sotto il termine sincronicità”.
Il graduale spostamento della scienza verso l’occulto è più evidente quando si tratta di indagini sugli UFO. Il pubblico immagina che gli UFO (ovvero i dischi volanti) siano per lo più astronavi pilotate da visitatori extraterrestri. L’investigatore accorto, tuttavia, scopre che gli UFO producono effetti psichici ad elevata stranezza. Per esempio: secondo quanto riferito da molti testimoni, gli alieni UFO usano la telepatia per comunicare. Gli avvistamenti UFO sono stati correlati con l’attività di poltergeist. Come ha osservato John A. Keel, “La vera storia degli UFO deve comprendere tutte le manifestazioni osservate. È una storia di fantasmi e strane aberrazioni mentali; di un mondo invisibile che ci circonda e talvolta ci inghiotte; di profeti e profezie, di dèi e demoni». L’orientamento di tipo materialistico indotto al grande pubblico allontana dalla verità. Noi non pensiamo più a fate, elementali, jinn, angeli o demoni. Non crediamo più in queste cose, dicono i benpensanti. Le persone oggi sono entusiaste dei “Carri degli dei” di Erich von Däniken, respingendo prontamente la realtà delle intelligenze soprannaturali. Il pubblico è a disagio con l’idea che gli antichi maghi invocassero dèi o demoni, edificassero templi per loro, costruissero idoli perché li abitassero e li sacrificassero.
In un capitolo intitolato “The Cosmic Jokers”, Keel ha paragonato il fenomeno UFO al “grande conflitto invisibile tra Dio e il Diavolo”. Ha aggiunto: “Un aspetto importante, ma poco esplorato, del fenomeno UFO è quindi teologico e filosofico piuttosto che puramente fisico. Il problema degli UFO non potrà mai essere districato da fisici e scienziati a meno che non siano uomini istruiti nelle arti liberali, nella teologia e nella filosofia.” Keel ha poi aggiunto, “Satana e i suoi demoni fanno parte del folklore di tutti i popoli.”
Jacques Vallee, che ha studiato il fenomeno per decenni, non pensa che siano astronavi. Prima di tutto, ha spiegato, ci sono troppi atterraggi. Sulla base degli avvistamenti riportati, Vallee ha calcolato che ci sono stati “non meno di “tre milioni di atterraggi UFO in un periodo di vent’anni. Questo numero è totalmente assurdo”, ha osservato. Un semplice satellite, in orbita alta, potrebbe raccogliere tutti i dati necessari sulla terra senza essere visto da nessuno. Vallee ha quindi tratto la seguente inquietante conclusione: “O gli UFO selezionano i loro testimoni per ragioni psicologiche o sociologiche, oppure sono qualcosa di completamente diverso dai veicoli spaziali. In entrambi i casi, le loro apparizioni sono messe in scena.”
Vallee ha un’ipotesi su questo: “Propongo che esista un sistema di controllo spirituale per la coscienza umana e che i fenomeni paranormali come gli UFO siano una delle sue manifestazioni.” Come scienziato Vallee è preoccupato che questo sistema di controllo ci stia spingendo verso una nuova età oscura e una nuova religione. Da tempo desiderava capire cosa sta succedendo. Sentendosi a disagio per la sua stessa ipotesi, Vallee ha scritto: “Vorrei uscire dal labirinto del condizionamento e vedere cosa lo fa funzionare. Chissà cosa troverei. Forse una terribile mostruosità sovrumana la cui sola contemplazione farebbe impazzire una persona? O la semplicità esasperante di un orologio incustodito.”
La tesi di Charles Upton sugli UFO deriva dalla teologia tradizionale. Le prove per gli UFO, dice, sono prove per “elementali” o “spiriti”. Questi vivono sul piano eterico. Secondo Upton, “Alcuni degli abitanti di questo mondo [eterico] sono meglio descritti come demoni.” Upton quindi prende sul serio l’affermazione di Seraphim Rose “che lo scopo della grande espansione del fenomeno UFO dopo la seconda guerra mondiale era quello di gettare le basi psichiche per l’avvento del regime dell’Anticristo, in particolare da quando … la credenza di massa negli UFO … è stata un fattore chiave nella diffusione pagana del revival occulto che ha così ovviamente indebolito e minato le religioni del mondo.”
E se il fenomeno UFO fosse una allucinazione collettiva prodotta dagli alieni? E se la teoria diffusa negli anni ‘50 e ‘60 che spiegava il fenomeno in termini di “viti&bulloni”, si accompagnasse a quella parafisica, confondendoci oltremodo?
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