

ITALO di Ernesto Ferrero Frontiere Einaudi Giulio Einaudi editore
Sotto la penna agile e rigorosa di Ernesto Ferrero, si apre questo ritratto su Italo Calvino, uno dei protagonisti più fervidi del Novecento letterario italiano.
Il Barone rampante della nostra infanzia, il Cavaliere inesistente, il Visconte dimezzato, Marcovaldo ovvero le stagioni in città.
Contrariamente a Pirandello, i suoi personaggi non sono maschere ma prodotti raffinati e particolarissimi dell’immaginazione.
Il suo neorealismo, reinventato ed in parte riassorbito dalle necessità tecniche della stesura letteraria, è adattato alle nuove forme espressive.
Calvino avrebbe potuto nascere in qualsiasi anno ed in qualsiasi secolo. Non è uomo del suo tempo, ma di tutti i tempi. Non è mai stato né ottimista né pessimista.
E’ invece sperimentatore acuto e indefesso, lo scienziato della parola scritta e del pensiero fantastico.
La struttura fiabesca si impossessa velocemente del giovane scrittore. Pur non essendo un novello Andersen, Calvino intuisce prima degli altri la potenza evocativa del gesto e del verbo.
Certo la fortuna che ha avuto Ernesto Ferrero, storico direttore editoriale della casa torinese, di conoscerlo negli aspetti più quotidiani e più umani rimane un privilegio destinato a pochi. Sperimentazione e progettualità dentro un milieu che ha sempre contraddistinto Einaudi.
A Torino conoscono bene la vocazione illuministica della speculazione calviniana.
Non troverete nulla…. rispondeva a chi provava ad entrare nella sua intimità più recondita.
Non solo oggi abbiamo trovato, abbiamo anche capito la sua insostituibile sostanza nel panorama intellettuale italiano.





