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ANTISEMITISMO ED ANTISIONISMO

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di Giovanni Bernardini
 
“Non sono antisemita, sono antisionista”. Quante volte abbiamo letto o sentito questa frase! Ormai è diventata un luogo comune: nessuno dice di essere antisemita, la cosa non è più di moda, ma molti, troppi affermano fieramente di essere antisionisti.
Ma… di grazia, cosa vuol dire essere “antisionisti”? Il sionismo afferma il diritto degli ebrei ad avere un proprio stato, l’antisionismo nega questo diritto. Essere “antisionisti” vuol dire negare agli ebrei, e solo a loro, il diritto di avere uno stato.
Ma c’è di più, e di peggio. Essere oggi antisionista vuol dire teorizzare la distruzione di uno stato che esiste da oltre 75 anni, che ha dato asilo e protezione al popolo più perseguitato della storia: lo stato di Israele. Non si tratta di criticare le politiche di questo o quel governo israeliano o di volere la costituzione, accanto e non al posto di Israele, di uno stato palestinese; detto per inciso un tale stato ci sarebbe dal 1948 se gli arabi avessero accettato la risoluzione ONU 181 del 1947. No, qui si tratta di qualcosa di radicalmente diverso: la fine di uno stato da tempo esistente.
Gli antisionisti che vorrebbero la fine di Israele si è mai posti qualche domanda sulla sorte degli ebrei israeliani? Quale sarebbe il loro destino se Israele cessasse di esistere? Dovrebbero vivere sotto il giogo di Hamas? O emigrare in massa? Verso dove di grazia? Dovrebbero di nuovo spargersi per il mondo, tornare al ruolo di popolo senza patria, vivere da minoranza in questo o quel paese sperando nella benevolenza di chi li dovesse accogliere?
Qualcuno ciancia di uno stato palestinese che rispetti pienamente tutte le minoranze e conceda loro tutti i diritti civili. Beh, un simile stato già esiste: è Israele. Pensare che i tagliagole di Hamas, una volta vincitori costruiscano uno stato retto dai principi della democrazia occidentale, una sorta di Svizzera medio orientale, è semplicemente ridicolo. Solo persone molto diversamente intelligenti, o in assoluta malafede possono teorizzare simili idiozie.
In realtà se Hamas vincesse o, in ogni caso, se Israele cessasse di esistere come stato degli ebrei, assisteremmo a qualcosa di sinistramente simile ad una nuova Shoah. Basta pensare ad una simile, orribile prospettiva per capire che le differenze fra antisionismo ed antisemitismo, se potevano in passato avere un fondamento non lo hanno oggi. L’antisionismo è oggi il comodo arrangiamento dell’antisemitismo, il nuovo modo di essere antisemiti. Ed una forma, una delle tante, dell’odio di una parte degli occidentali verso la loro civiltà.

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  • Redazione

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