E’ la seconda volta che quel “senzadio” di Antonio Ricci riesce con i suoi fuorionda di Striscia la Notizia a destabilizzare la destra italiana. Anni fa aveva sderenato il rapporto Fini-Berlusconi con gli audio rubati alla ex moglie di Fini, Elisabetta Tulliani, con la casa di Montecarlo e la liason con Luciano Gaucci, patron del Perugia calcio e il di lui figlio.
Stavolta è andato oltre e in due puntate ha mandato all’aria la “relazione” tra Andrea Giambruno e la presidente del consiglio, Giorgia Meloni. I maligni dicono che sia stata una rappresaglia di Marina e Piersilvio Berlusconi contro la Meloni, rea del decreto legge che tassava i profitti bancari e che sarebbe costato diversi milioni di euro a Mediolanum, la banca dove Fininvest è azionista molto importante.
A mio giudizio, invece, Mediaset ha fatto un favore alla Meloni togliendole dalle scatole un personaggio ingombrante che ha vissuto gli ultimi sette anni all’ombra dell’ascesa politica di Giorgia e che, alla fine della fiera, si è rivelato quello che probabilmente è sempre stato: un “essere” in overdose ormonale, convinto di essere intoccabile. Liquidato come un domestico, via Instagram, in un post in cui la Meloni lo mette alla porta, intimandogli di consegnare le chiavi di casa in portineria.
Non mi dilungo su quello che Giambruno ha detto negli audio piratati da Antonio Ricci: farnetica di “threesome”, orge a tre o a quattro, con gli stessi termini usati nei filmini porno di cui deve essere un affezionato consumatore, perchè ormai è tutto di dominio pubblico. Resta comunque, anche se è apprezzabile il “decisionismo” della Meloni nella scelta di troncare una relazione che non aveva più senso, lo smacco “politico” e di immagine per una donna che aveva puntato tutto sullo slogan Dio, Patria e Famiglia.
D’altra parte non poteva fare altro. Il fatto sarebbe stato l’equivalente dell’elefante nella stanza, come si usa dire nella comunicazione, quando una cosa è talmente grossa da oscurare tutto il resto. Infatti, in qualunque uscita pubblica del capo del Governo, interna o internazionale, tutto quello che avrebbe detto o annunciato, sarebbe stato obnubilato dall’ombra di Giambruno e delle sue presunte o vere orge annunciate via video.
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