di Guglielmo Brighi
DOLORE E FURORE Una storia delle Brigate rosse autore: Sergio Luzzatto Giulio Einaudi editore
Un viaggio attraverso le ombre dei giorni e delle notti del secondo Novecento italiano. Un viaggio dentro l’apparente impenetrabilità di uno dei centri storici più grandi d’Europa, con una toponomastica complicata e ritenuta ancora oggi difficile.
Genova, Medaglia d’Oro al Valor Militare per essersi liberata da sola con una rivolta sostenuta dai partigiani che costringono i tedeschi alla resa incondizionata.
Genova, che dopo la convocazione nel capoluogo del sesto congresso del Movimento Sociale Italiano, reagisce in modo compatto alle provocazioni della destra.
Questi rimangono i fatti salienti ed inalienabili di una città che ha sempre reagito ai soprusi ed alle intimidazioni.
L’innesto di un fenomeno complesso, a tratti eterodiretto, come il brigatismo di prima ed ultima generazione dentro una grande città ligure, presagisce la radicalità delle scelte private e pubbliche di coloro che aderirono.
Una delle capitali del Tringolo Industriale, con una densa industrializzazione e sindacalizzazione, improvvisamente sotto i riflettori dei media.
Dalla banda XXII Ottobre, al sequestro del giudice Mario Sossi avvento il 18 aprile 1974, agli omicidi del giudice Francesco Coco e di Guido Rossa, operaio all’Italsider.
Il saggio di Luzzatto intravvede nell’estrema capacità magmatica della società del paese dai suoi primi anni settanta, la volontà di non disperdere le forze rigeneratrici di quel “crogiolo” ideologico che poi diventerà invece tossico qualche anno dopo.
Oggi l’allievo non vuole superare nessun maestro! E non c’è più nessuna lezione da dare!




