
Riferisce I24News che un soccorritore comunitario di emergenza ha raccontato dettagli orribili dell’insondabile crudeltà mostrata dai terroristi palestinesi nei confronti dei civili nelle comunità israeliane meridionali, comprese donne incinte e bambini piccoli.
Yossi Landau, capo delle operazioni della ZAKA nella regione meridionale, ha affermato che nella sua lunga carriera come soccorritore di emergenza non ha mai visto orrori paragonabili a quelli scatenati sabato dai terroristi di Gaza.
ZAKA è un’organizzazione civile volontaria di risposta alle emergenze, composta principalmente da ebrei religiosi, che aiuta a raccogliere resti umani dopo attacchi terroristici.
Nella prima abitazione in cui sono entrati lui e i suoi colleghi «vediamo una donna incinta stesa per terra, poi la giriamo e vediamo che la pancia è squarciata, spalancata. Il nascituro, ancora collegato con un cordone ombelicale, è stato pugnalato con un coltello. E la madre è stata colpita alla testa. E tu usi la tua immaginazione, cercando di capire cosa è successo prima”.
Alla richiesta del conduttore David Matlin di rispondere alle affermazioni secondo cui i resoconti israeliani delle atrocità di Hamas erano “esagerati”, Landau ha continuato raccontando ciò che ha visto nella casa vicina.
“Nel soggiorno vediamo due genitori, madre e padre, con le mani legate dietro la schiena. Sdraiati al loro fianco c’erano due bambini piccoli, con le mani legate dietro la schiena. Erano tutti morti bruciati. I terroristi erano seduti a tavola e mangiavano mentre li bruciavano vivi”.
“Ho visto una madre morta che teneva in braccio il suo bambino morto, entrambi uccisi da un unico proiettile che li ha attraversati. Ho visto 20 bambini colpiti, bruciati e ammassati insieme in due mucchi”.
Nel complesso, Landau ha detto di aver visto 670 cadaveri.
Alla domanda se credeva che tutti i corpi fossero stati recuperati, Landau ha detto che non aveva modo di saperlo.





