
di Sergio Restelli
Prima la pioggia di razzi, poi i blitz via terra, accompagnati da droni e impensabili deltaplani.
Hamas ha sferrato un attacco a 360 gradi contro Israele, un’operazione militare ‘totale’ che ha sorpreso per portata, strategia e effetti, paragonabili a quelli dell’attacco di Pearl Harbor contro la flotta degli Usa nel dicembre 1941.
“Quello in Israele è un attacco complesso, premeditato, e ben pianificato, non una classica incursione di terrorismo come quelle che si verificavano sempre in Israele. Il posizionamento di infiltrati palestinesi in Israele da giorni se non da mesi hanno guidato gli invasori a violentare le abitazioni civili di cittadini inermi catturandoli e facendone ostaggio complicando così la rappresaglia Israeliana legandole le mani. Un attacco pianificato anche con droni”, dice il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico.
I video diffusi da Hamas attraverso i social mostrano un ampio utilizzo chirurgico dei droni, usati per colpire in particolare mezzi pesanti israeliani.
Sicuramente i droni ormai sono parte di queste azioni: lo abbiamo visto nella guerra in Ucraina e lo abbiamo visto anche nel conflitto tra Armenia e Azerbaijan, giocano un ruolo importantissimo.
Quello che ha sorpreso gli israeliani piuttosto è stato l’ampio ed efficace impiego di deltaplani con i quali i combattenti addestrati non si sa dove di Hamas hanno superato le sofisticate tecnologie di controllo frontaliero beffando l’intelligence Israeliana.
I video diffusi a raffica da Hamas attraverso i social mostrano un ampio utilizzo chirurgico di droni e deltaplani usati per colpire in particolare mezzi israeliani sono un efficace mezzo mondiale di propaganda.
Sicuramente questa creativa e pianificata azione di “guerra” assistita da menti diabolicamente lungimiranti ridarà fiato al mondo inquieto del radicalismo mussulmano e la beffata protagonistica sicurezza tecnologica occidentale e i servizi israeliani dovranno riflettere seriamente su quanto accaduto!





