Home Politica LE SETTE WOKE E GREEN SONO NEMICHE DELL’UMANITÀ

LE SETTE WOKE E GREEN SONO NEMICHE DELL’UMANITÀ

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Il 4 luglio 1776 gli emigrati dall’Europa nel Nuovo Mondo decisero di togliersi di dosso la pesante cappa dell’impero inglese e di dichiarare la propria indipendenza.

I padri fondatori degli Stati Uniti d’America scrissero una dichiarazione, chiamata di indipendenza, nella quale si legge: “Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione. Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità”.

Mi fermo qui.

Questa è l’America che ci piace, quella che vuole conformarsi alle leggi della Natura e del Dio della Natura, che vuole garantire i diritti quali la Vita, la Libertà e vuole rendere possibile il perseguimento della Felicità.

Dove è finita questa America che, a buon diritto, poteva ergersi a faro dell’Occidente, avendone ereditato uno degli elementi essenziali: l’etica, la quale non è una morale superiore, ma il soggiornare presso quelle Leggi della Natura che sono i criteri con i quali è costruito il mondo, Tempio esteriore dell’essere umano, al quale l’essere umano si conforma con il proprio Tempio interiore?

Cosa rimane oggi di questa America? Nulla.

Questi principi sono stati schiacciati, demoliti, triturati da ideologie, come quelle woke e quella green, che traggono il loro fondamento e il loro alimento nel nazismo, che è la negazione di ogni rapporto con l’umanità.

Le ideologie woke e green sono il nutrimento costante di sette che sono nemiche dell’umanità, perché vogliono toglierci la liberta, la vita e anche un possibile approdo alla felicità.

Mentre Hitler nascondeva quanto avveniva nei lager nazisti, ossia l’eliminazione fisica di chi li occupava, dopo averne sfruttato le residue forze in lavori massacranti, i nuovi nazisti woke e green rendono evidente lo scopo e ce lo dicono in faccia, spudoratamente, pretendendo che siamo complici del loro misfatto. Ci dicono che dobbiamo essere nullatenenti e per questo felici.

La felicità è, per loro, la sottomissione, la schiavitù, l’indigenza. Ci dicono che quando siamo vecchi dobbiamo andarcene volontariamente. Ci dicono che se siamo disabili c’è l’eutanasia.

Ci vogliono privare della casa, ridurci a homless, per renderci insicuri, angosciati, mendicanti di una qualsiasi protezione.

Oltre a renderci poveri e sottomessi, i neo nazisti woke e green, vogliono anche modificare i criteri della Natura. I cosiddetti filantropi, ossia uomini diventati ricchi e debosciati, si sono impossessati di organizzazioni mondiali come l’Organizzazione mondiale della sanità, che è ormai un’organizzazione privata a disposizione delle ideologie woke e green.

Da questo pulpito partono le linee guida per insegnare ai bimbi ad educarsi sessualmente.

https://www.fondazionecarlomolo.it/wp-content/uploads/2022/10/Guida-standard-sessuologia-oms.pdf

Da 0 a 3 anni – E’ il momento, per il bambino, della scoperta dei sensi e delle sensazioni: occorre dunque stimolare la sua curiosità e l’esplorazione del proprio corpo dal quale può ricevere una emozione sensoriale piacevoli, percepirne desideri e limiti.

Da 4 a 6 anni – Inizia l’attenzione e la conoscenza dell’altro sesso, anche attaraverso il gioco a sfondo sessuale. Parte integrante, in questa fase, devono avere educatori e genitori nell’insegnare ai piccoli che cosa sono la gravidanza, le relazioni interpersonali corrette e l’abuso.

Da 6 a 9 anni – E’ bene nella fase puberale informare su mestruazioni, eiaculazione, metodi contraccettivi, malattie sessualmente trasmissibili, violenza sessuale e piacere della sessualità per dirimere ogni imbarazzo e vergogna correlati, in questa età, al corpo e ai desideri percepiti. 

Dai 9 ai 12 anni – In considerazione di una ‘prima volta’ sempre più precoce, i ragazzini devono essere messi in condizione di conoscere l’uso di preservativi e contraccettivi, di sapere come procurarseli in ogni contesto, dei rischi nel mancato o scorretto utilizzo (malattie e gravidanze indesiderate) e dell’impatto della maternità e paternità sulla vita.

Dai 15 anni – I giovani devono potere prendere consapevolmente, perché correttamente informati, anche decisioni sulla possibilità e il diritto di abortire o di vivere con il proprio partner una relazione matura sapendo gestire l’innamoramento, la gelosia, il tradimento e le delusioni.

La guida standard ha dato il destro a varie attività, come in Svizzera, dove una Fondazione finanziata dallo Stato, “Santé sexuelle Suisse” ha editato un opuscolo dove c’è un vademecum sull’uso di sex toys per bambini.

La setta green vorrebbe che noi mangiassimo ogni anno 16 chili di carne, novanta litri di latte e comperassimo 8 nuovi vestiti, non di più.

Dovremmo volare una volta ogni due anni e solo con un volo andata e ritorno di meno di 1.500 chilometri.

Chi lo dice? La rete C40, che raduna sindaci delle principali città del mondo, soprattutto le grandi città, per affermare una logica green.

A inventare il Cities climate leadershipgroup nel 2005 è stato il sindaco laburista di Londra Ken Livingstone e a presiederlo è oggi il sindaco laburista di Londra Sadiq Khan e l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, principale finanziatore del C40 assieme a Open society foundations di George Soros e alla Clinton climate initiative dell’ex presidente Usa Bill Clinton.

Sempre gli stessi.

Ovviamente le città sono concepite come moderni castelli medievali riservati ai ricchi, mentre la plebe staziona fuori dalle mura, ridotta in povertà.

Il filantropo Bill Gates, praticamente il padrone dell’Organizzazione mondiale della sanità e al contempo di aziende che producono vaccini, ha pubblicato un libro, uscito in Italia il 15 febbraio 2021, dal titolo. “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani”.

Il libro tratta la questione del cambiamento climatico, altro mantra del pensiero unico politicamente corretto delle sette woke e green, proponendo alternative nel nostro modo di vivere che potrebbe salvare l’ambiente o contribuire a ridurre l’impatto del quotidiano sul pianeta. Tra le proposte contenute nella nuova opera dell’imprenditore vi è anche quella di sostituire la carne con un surrogato tecnologico.

Intervistato dalla rivista scientifica MIT Technology Review, Bill Gates ha spiegato che, pur reputando molto difficile a livello politico convincere la popolazione a non mangiare più carne, iniziare a consumare prodotti sintetici potrebbe essere una strada da percorrere per salvaguardare l’ambiente. In particolare il consiglio è rivolto ai Paesi più ricchi, che possiedono le risorse economiche per sostenere la virata verso un’alimentazione che non preveda le emissioni di metano degli allevamenti intensivi, soprattutto quelli bovini. “Ci si può abituare alla differenza di sapore“, ha spiegato il magnate, prevedendo che nei prossimi anni i surrogati saranno ancora più appetitosi.

In buona sostanza i nuovi poveri dei Paesi occidentali devono mangiare la sua carne sintetica (lui è già pronto a produrla).

Per dirla in parole povere, noi siamo destinati ad essere come dei polli da allevamento, dediti a consumi programmati e da eliminare quando diventiamo un peso per gli obiettivi di lor signori.

Il nuovo nazismo woke e green non usa le camera a gas, ma ci mette nelle condizioni di non essere più umanità, ma animalità senza cervello, merce da usare e da scartare a piacimento.

Torniamo alla Dichiarazione di indipendenza, dove è scritto. “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità”.

Ecco il punto: il popolo ha il diritto di abolire ogni forma di governo che neghi il diritto alla libertà, alla vita e al perseguimento della felicità.

Aboliamo dunque il governo degli ottimati, dei cooptati e dei loro lacché.

Abbiamo il diritto di ribellarci alle sette neonaziste del pensiero unico politicamente corretto? Si. Ce lo dice l’America, invocata in continuazione come faro di civiltà. Il problema è che l’America alla quale guardano i popoli è quella della Dichiarazione di indipendenza, non quella di Ocasio Cortez, di Joe Biden, di Kamala Harris o di Nancy Pelosi e, soprattutto, quella che ha vomitato le ideologie woke e green e ha formato le sette ad essere connesse.

Per ridare una possibile prospettiva a se stesso l’Occidente deve liberarsi di questo neo nazismo travestito e tornare ai fondamenti della vita, della libertà, della democrazia; deve ritornare alla politica, chiudendo la fase degli ottimati e dei cooptati servi delle multinazionali e delle ideologie totalitarie travestite con il vestitino liberal.

Era il 1956 quando il filosofo ebreo e tedesco Günther Anders, allievo di Edmund Husserl e di Martin Heidegger, scrisse questo passaggio all’interno del suo libro L’uomo è antiquato: “Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo. Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. È buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare. Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio. In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana. E il modello della libertà. Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, l’unica paura, che dovrà essere mantenuta, sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità. L’uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, tutto ciò che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto. Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali”.

La profezia di Günther Anders si è avverata. Il quadro descritto è quello che ci stanno imponendo le élite woke e green.

E’ giunto il momento di scegliere se essere vitelli, gregge, polli da allevamento, plebe usa e getta o se vogliamo essere esseri umani, formanti un’Umanità, coscienti che le sette woke e green questa Umanità la vogliono cancellare con la stessa determinazione con la quale i nazisti volevano cancellare dalla faccia della terra tutti coloro che non erano ritenuti parte della razza superiore.

I nazisti inventarono la Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e. V., meglio conosciuta semplicemente come Ahnenerbe (Eredità Ancestrale), volta a ricercare la storia e le radici della razza ariana.

Oggi la nuova Ahnenerbe di Mammona ha come “antenati” i fondi, le multinazionali, i sedicenti filantropi, la pecunia. Chi non è ricco è vitello, pollo, gregge, plebe.

Il nuovo nazismo è fondato sul denaro….. verde come il dollaro.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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