
Forse qualcuno in Germania è fermo alla Repubblica di Salò, quando il Duce prendeva ordini da Hitler perché di fatto era suo prigioniero politico. Si sbaglia.
Forse è ora di far capire alla Germania di stare composta, perché viene da dire che tutto sommato hanno fatto bene gli USA a ridurla alla recessione, visto che non smette mai di pensarsi Uber alles.
Forse aveva ragione Giulio Andreotti, quando diceva: “Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due”.
Forse è ora, per l’Italia, di prendere misure drastiche sull’immigrazione, affondando, dopo aver sbarcato marinai e trasportati, le navi delle Ong che attraccano ai nostri porti e infliggendo alle stesse Ong pesantissime multe.
Forse è giunta l’ora di attuare un blocco navale serio e di mandare al diavolo un’Unione Europea incapace e in disfacimento, tant’è che lo stesso Alto commissario Borrel ha cominciato a capire che con l’immigrazione così com’è si sfascia l’Europa. Benvenuto nella realtà.
Forse è ora di dire che quella dell’immigrazione è una guerra fatta all’Italia e che la Germania, finanziando chi aiuta l’invasione, la guerra c’è l’ha dichiarata.
Forse è ora di far capire alla Germania, che non siamo la colonia di una nazione ridotta dai suoi governi e dalle sue follie green con le pezze al culo per aver sbagliato le politiche energetiche e di delocalizzazione produttiva.
Forse è ora di far capire alla Germania che non siamo la Grecia, ridotta alla fame per comprare a poco prezzo le sue infrastrutture.
Forse è anche ora di far capire che lo Stato italiano e le sue politiche non sono surrogabili e delegabili alla Comunità di Sant’Egidio, che nessuno ha eletto e che non è la Farnesina. Pertanto la Germania si finanzi le Ong che operano sul suo territorio e non su quello italiano.
In sintesi: Giù le mani dall’Italia”.
Ad accendere la miccia di una nuova situazione di tensione tra Germania e Italia sulla questione migranti è stata la dichiarazione riferita al ministero degli Esteri di Berlino, ripresa dall’agenzia Ansa, in base alla quale la Germania si appresterebbe a finanziare Ong per salvare i migranti in mare. Contestualmente il ministero degli Esteri tedesco ha annunciato di voler bloccare la ricezione di immigrati se l’Italia non rispetterà il trattato di Dublino. Da che pulpito.
La Germania del povero Scholz ha dato uno schiaffo a due mani al Presidente della Repubblica italiana che aveva detto, ricevendo il Presidente della Repubblica tedesca, che il trattato di Dublino è obsoleto e inadatto a gestire l’attuale evento migratorio.
Il governo italiano con un comunicato di Palazzo Chigi ha espresso “stupore” e annunciato l’immediata richiesta di chiarimenti. Più chiaro di così.
Berlino ha annunciato imminenti finanziamenti a Ong per i migranti. “E’ imminente” da parte del governo tedesco un finanziamento da centinaia di migliaia di euro per un progetto di assistenza a terra di migranti in Italia e uno per una Ong che opera salvataggi “in mare”. Senza precisare di quali organizzazioni si tratti lo ha scritto all’Ansa un portavoce del ministero degli Esteri tedesco rispondendo a domande sulla situazione dei finanziamenti tedeschi alle Ong che salvano migranti nel Mediterraneo. “Il ministero degli Affari Esteri federale sta attuando un programma di sostegno finanziario istituito dal Bundestag”, il parlamento tedesco, ha ricordato il portavoce, aggiungendo che “l’obiettivo è quello di sostenere sia il soccorso civile in mare che i progetti a terra per le persone soccorse in mare. Abbiamo ricevuto diverse richieste di finanziamento. In due casi l’esame delle domande è già stato completato. L’erogazione dei fondi, in questi due casi, è imminente”.
“Si tratta di un progetto per l’assistenza a terra in Italia di persone soccorse in mare e di un progetto di un’organizzazione non-governativa sulle misure di salvataggio in mare”, ha aggiunto il portavoce ancora senza indicare nomi.
Anche se il portavoce non l’ha ricordato, Hans-Dieter Lucas – l’ambasciatore tedesco a Roma – appena martedì scorso aveva scritto su X che “Sant’Egidio svolge un lavoro eccellente qui in Italia e nel mondo. La Germania continuerà a sostenerlo.
La logica è sempre la stessa e riguarda anche le posizioni del Vaticano, sempre allineato con le logiche di Soros.
“La portata del finanziamento del progetto in ciascun caso è compresa tra 400.000 e 800.000 euro”, ha invece rivelato il portavoce ricordando che quello “da parte del ministero degli Esteri nel 2023 è limitato a un totale di 2 milioni di euro per tutti i progetti” da finanziare.
E’ ora di essere netti, inflessibili, duri e impietosi con un Paese che ha cercato di costruire il IV Reich economico, dopo aver perso la seconda guerra mondiale, grazie al gas russo a poco prezzo, alle delocalizzazioni cinesi e al dominio su un’Unione Europea che nulla ha a che fare con quella ipotizzata dai padri fondatori.
Un governo socialdemocratico con le pezze al culo, retto da una coalizione semaforo prigioniera di fole ideologiche che non hanno alcun rapporto con la realtà e che sono improntate alla servitù nei confronti della finanza e dei sedicenti filantropi, deve essere mandato al diavolo.
Il Presidente della Repubblica è stato schiaffeggiato, il Governo chiede lumi, ma il popolo italiano chiede di non essere preso per i fondelli perché non è schiavo dei tedeschi che, per ben due volte, hanno tentato, perdendo, di essere il potere dominante in Europa.





