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L’ECONOMIA DI GIUSEPPI

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di Giovanni Bernardini

Quell’autentico genio dell’economia che risponde al nome di Giuseppe Conte difende a spada tratta il superbonus. Nella sua pagina Istagram si legge infatti: “il Superbonus è stato un investimento molto produttivo per il Paese: a fronte di 88 miliardi di costo, ha generato un valore economico superiore ai 200 miliardi”.
Davvero molto interessante. Ma… quale sarebbe, come sarebbe composto il “valore economico superiore a 200 miliardi”generato dal superbonus?
Conte ha pronta la risposta: oltre ad altri effetti economici positivi il superbonus “ha permesso un risparmio medio in bolletta di 1000 euro per ogni abitazione, con un risparmio complessivo per le famiglie italiane di 30 miliardi di euro”.
Insomma, una vera manna dal cielo!
Evito ogni considerazione sulle cifre fornite da Conte che a me, povero cittadino ignorante, sembrano un po’ campate in aria. Dunque, il superbonus avrebbe consentito alle famiglie un gran risparmio sulle bollette pari a complessivi 30 miliardi di euro, prendiamo pure per buone queste cifre. Da queste si può dedurre che il superbonus ha fatto crescere la ricchezza complessiva del paese? Vediamo un po’.
Tizio è proprietario di una casa, vorrebbe fare dei lavori di ristrutturazione ma non dispone dei fondi necessari. Lo stato gli regala 50.000 euro, Tizio ringrazia e ristruttura la sua abitazione. Grazie a questa ristrutturazione Tizio risparmia 1000 euro sul costo delle bollette. Tutto bene, tutto OK.
Però… Chi ha regalato a Tizio i 50.000 euro necessari alla ristrutturazione? Lo Stato si potrebbe rispondere, ma i fondi dello stato altro non sono che i fondi dei contribuenti, di Tizio certo, ma anche di Caio e Sempronio. Però Caio non è proprietario di case, Sempronio possiede una abitazione ma la ha già ristrutturata due anni fa, a proprie spese. Il risparmio di Tizio costituisce per Caio e Sempronio una perdita secca: hanno pagato le tasse per permettere a Tizio di ristrutturare gratuitamente la sua abitazione. Anche tralasciando ogni considerazione su giustizia ed equità di una simile manovra il gioco è, nella migliore delle ipotesi, a somma zero.
In realtà il gioco è a somma negativa. Il suo risultato ultimo è infatti un peggioramento catastrofico nei conti pubblici con conseguente aumento dei tassi e dell’inflazione.
Conte però non fa tante distinzioni. Come i suoi seguaci a 5 stelle sembra davvero convinto che la ricchezza si possa creare per decreto. Regaliamo al popolo bue un bel po’ di soldi e la povertà scomparirà. Questa è l’economia del signor Giuseppe Conte.
Il tragico è che ha ancora dei seguaci…

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  • Redazione

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