Home Cronaca FERRAGOSTO, TRA IL SERIO E IL FACETO

FERRAGOSTO, TRA IL SERIO E IL FACETO

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Ottaviano Augusto invento’ le Feriae Augusti per rafforzare il “ponte” estivo di agosto nel quale altre festività’ segnavano il riposo dopo le fatiche nei campi agricoli e, spesso, della guerra.
Duplice inventore: Ferragosto e il costume dei “ponti”. Trattandosi di un Romano il ponte era quasi d’obbligo visti quelli che ci hanno…lasciato. Ma pare che in quei tempi…imperiali vi fosse la consuetudine di festeggiare anche con le corse dei cavalli. Tradizione irreperibile: oggi abbiamo sulla scena pubblica solo dei…ronzini che peraltro si credono purosangue. Accontentiamoci con il…Palio dell’Assunta che conferma la sensazione, “odiatissima” peraltro dai cultori dell’anno zero che inizia da loro, che il meglio arriva dal passato.
Mi veniva in mente, per incrudelire sul presente, pero’ che al tempo della invenzione del Ferragosto Augusto faceva coppia con Livia, due giganti. Ho il dubbio che le coppie di adesso in Politica (Schlein e Conte? Absit iniuria verbis…) saprebbero inventarsi una festa tranne forse la loro, lo dico da miscredente…
Finalino: a Ferragosto facevo da ragazzo sempre gli auguri a mia zia Assunta. Come al solito il Ferragosto era stato carpito dal Cristianesimo per tradurlo in festa religiosa (ricordiamo…San Valentino al posto degli …indecenti Lupercalia?) da Papa Sergio fino a Papa Pacelli. E potremmo bearci a lungo vedendo i dipinti di grandi pittori che raffigurano la dormizione e l’ascesa al Cielo di Maria.
Beh sono grato a quei cristiani: il 15 agosto era un momento nel quale potevo esternare l’affetto per zia. Gli ho voluto bene.

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