Home Cultura HEWLETT-PACKARD

HEWLETT-PACKARD

0

di Gianvito Caldararo

L’idea eccellente dell’informatica. William Hewlett e David Packard erano colleghi di corso alla facoltà di ingegneria della Standford University, in California. David, uno studente atleta alto due metri, giocava a football americano e a basket, mentre William passava gran parte del suo tempo libero facendo esperimenti in laboratorio. Ma il campione sportivo era anche molto portato per gli affari. Una volta laureatisi nel 1934, unirono tutti i loro risparmi, pari a 538 dollari, e all’inizio del 1939 aprirono una piccola azienda, con sede in un minuscolo garage di Palo Alto.

Ventisei anni prima, in un altro garage di Palo Alto, Lee DeForest aveva messo a punto il tubo elettronico a tre elettrodi che avrebbe portato alla realizzazione della radio, della televisione e del computer. William Hewlett, poteva essersi ricordato di quella storia di successo nel momento in cui aveva concepito il suo rivoluzionario oscillatore acustico per la misurazione delle inde sonore. Il primo consistente ordine giunse dalla ditta degli studi Walt Disney, che acquistarono otto di quegli oscillatori per poter perfezionare la realizzazione del complesso sistema sonoro-musicale del film Fantasia.

Terminata la guerra, il settore elettronico fece registrare un boom, al quale la Hewlett-Packard era ben pronta a rispondere, al punto che dai suoi laboratori poterono uscire ogni anno decine di nuovi prodotti. Diodi e strumenti HP erano installati a bordo dell’Apollo II quando , nel luglio 1969, i cosmonauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin posero per primi i piedi dell’uomo sulla superficie della luna. Ciò mentre a terra, a guidare lo storico viaggio spaziale, operavano altri strumenti HP di concezione avveniristica , tra i quali “orologi atomici con standard di frequenza di precisione al fascio di cesio”.

Alla metà degli anni ’80 , la Hewlett-Packard era già divenuta leader mondiale di settore, con un giro d’affari complessivo annuo di oltre sette miliardi di dollari, 82.000 dipendenti e ben 10.000 prodotti. Nel 1987 entrano in azienda i loro figli e continua il successo aziendale. Il successo è la conseguenza del buon amalgama tra la validità del management, l’alta tecnologia e una costante ricerca dell’eccellenza. E’ agli inizi degli anni ’80 che inizia la spinta della HP verso la internalizzazione della produzione, dei consumi e dei capitali. Ma la filosofia aziendale non è mai praticamente cambiata dai tempi pioneristici in cui i due compagni di università avevano iniziato la comune attività lavorando sodo in quel piccolo garage di Palo Alto.

“Il passato e il futuro sono parte del presente ” ha scritto il grande poeta americano Thomas S. Eliot. Un concetto che continua a guidare il management di questa società che ha saputo mantenere i propri valori iniziali pur proiettandosi costantemente verso il futuro. La Hewlett-Packard opera con successo dal 1964 anche in Italia con una sua organizzazione commerciale. Alla quale si è poi aggiunta anche l’attività produttiva e di ricerca e sviluppo. Ma nel nostro paese, come ovunque nel mondo, l’asse portante rimane la filosofia di sempre, che fa affermare all’amministratore delegato, Alfredo Scarfone,: ” la nostra vera, grande forza è la capacità di cambiamento nella continuità “. La storia della Hewlett-Packard è esemplare per coerenza e continuità, essendo stata una delle prime società americane di elettronica a stabilirsi nella ormai famosa Silicon Valley, a sud di San Francisco.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui