
di Gianvito Caldararo
Harvey Firestone nacque il 1868 nella fattoria paterna a Columbiana, un piccolo centro dell’Ohio. Gracile e snello, il giovane studiò in un business college di Cleveland, poi fece il contabile e quindi il rappresentante farmaceutico. Nel 1890 a 22 anni entrò nella fabbrica dello zio, dove si costruivano calessi. In quell’occasione ebbe modo di affermare le sue innate brillanti doti di venditore.
Tutto sembrava andare per il meglio, quando nel 1896 l’azienda fu costretta a chiudere. Fu proprio in quel periodo che ebbe la sua grande intuizione: capì che le ruote cerchiate di ferro, utilizzate nella maggior parte dei calessi, avrebbero dovuto lasciare ben presto il posto a coperture in gomma per rendere il viaggio più confortevole.
Insieme ad un conoscente e con un piccolo investimento dettero avvio all’attività di produzione di gomma per quel tipo di uso. All’età di 27 anni il giovane e intraprendente Harvey Firestone era già divenuto un brillante imprenditore, con la qualifica di presidente della Firestone Rubber Company di Chicago.
Quattro anni più tardi vendette la sua quota societaria ricavandone un enorme profitto. Con la famiglia andò a stabilirsi ad Akron, sempre nell’Ohio, divenuta nel frattempo la capitale mondiale della gomma. Nel 1900 assunse 17 operai e costituì la Firestone Tire & Rubber Company. Non passò molto tempo che alla sua azienda fu richiesto di rifornire la nascente e fiorente industria automobilistica, in pieno boom, fornendole gomma dura e pneumatici.
Nel 1906 la fortuna della sua azienda ebbe un’altra impennata, quando Henry Ford, il noto imprenditore automobilistico, scelse di dotare per le sue automobili con pneumatici Firestone. I due magnati dell’industria americana divennero in seguito grandi amici per tutta la loro vita. E le rispettive aziende diventarono presto leader nel settore automobilistico.
Un pò come è successo in Italia tra la Fiat di Agnelli e la Pirelli di Giovanni Battista Pirelli. Nel 1923 Firestone lanciò il famoso pneumatico a bassa pressione e a sezione larga, che fu subito adottato nella produzione di serie da molte case. Firestone fu il primo a impiantare sulle strade le stazioni di servizio e rifornimento ove gli automobilisti potevano trovare, oltre alla benzina e all’olio, anche i pneumatici per le loro vetture. Naturalmente di marca Firestone.
All’inizio del 1900 la maggior parte delle piantagioni di gomma erano controllate dagli inglesi. Quando questi decisero di ridurre la produzione al preciso scopo di far crescere il prezzo del prodotto grezzo, Firestone pensò bene di affittare un milione di acri in Liberia, ove impiantò le sue piantagioni. Dalle quali uscì una enorme quantità di gomma, che servì anche a rifornire gli Alleati durante la seconda guerra mondiale.
L’investimento di Henry Firestone in Liberia giocò un ruolo importante anche nello sviluppo dell’economia di questo stato africano. La storia di Firestone in Italia risale al 1962, quando la Brema avviò il progetto di uno stabilimento di produzione di pneumatici nel Mezzogiorno. Il complesso sorse nel 1964 nella zona industriale di Bari, il capoluogo della Regione Puglia.
La produzione effettiva ebbe inizio nell’anno 1965, a un ritmo di 2.800 pneumatici al giorno. La Firestone si associò a Brema nel 1966, rilevandone il 51% della quota azionaria e acquisendone il controllo globale. Nel 1978 portò la sua quota di partecipazione all’80%. Nel 1989 la Firestone Italia è stata nominata distributrice esclusiva della Bridgestone, e dal 1993 la sua ragione sociale è cambiata in Bridgestone/Firestone Italia.
Questa è l’avvincente storia imprenditoriale di Harvey Firestone, il re del pneumatico.





