Home Cronaca L’IDEA GENIALE DI OTIS PER L’ASCENSORE

L’IDEA GENIALE DI OTIS PER L’ASCENSORE

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di Gianvito Caldararo

Quando prendiamo l’ascensore e ci capita di notare la targhetta che ne rileva la marca, spesso troviamo il nome di OTIS. Era l’anno 1852 quando Elisha Graves Otis, presentò la sua rivoluzionaria invenzione: l’ascensore.
Nel 1851 Otis divenne capo-meccanico in una fabbrica del New Jersey che produceva letti. Lo stabilimento era a due piani, e il padrone gli chiese se poteva ideare e costruire un sollevatore meccanico in grado di far salire e scendere con una certa facilità materiali e letti da un piano all’altro. La brillante idea di Otis fu quella di unire due dispositivi metallici ai due lati della piattaforma mobile, che sarebbero scattati, bloccandola, nel momento in cui si fosse registrata la rottura di una delle funi di trazione.
Quel sistema di bloccaggio, tanto semplice, si rivelò eccezionalmente valido e sicuro. L’ascensore di sicurezza era in effetti qualcosa di assolutamente innovativo, ma chi lo aveva inventato non ne intuì subito il grande potenziale. Infatti, una volta risolto il problema nel suo stabilimento, Otis non ci aveva più pensato fino al giorno in cui giunse all’azienda un ordine per due di quegli “elevatori di sicurezza” che il richiedente, un mobiliere di New York City, aveva visto in funzione tempo prima.
Per la prima volta Otis si rese conto dell’importanza della sua invenzione. Fatte le opportune verifiche, accertò l’esistenza del nuovo, formidabile mercato, tutto ancora da sfruttare. E quindi si buttò nel nuovo business. L’avvio fu offerto dalla Fiera mondiale di New York, nel 1854. Una occasione d’oro per esporre e dimostrare il suo rivoluzionario prodotto. Giorno dopo giorno, sotto gli occhi degli stupefatti visitatori, Otis andava su e giù con la sua piattaforma mobile lungo il pennone centrale e, una volta in cima, recideva con un colpo secco di cesoia la fune della carrucola. La gente sotto gridava impressionata, ma l’elevatore, anziché precipitare al suolo, si bloccava immediatamente a mezz’aria, trattenuto dal rivoluzionario dispositivo di sicurezza.
La notizia di quella utilissima invenzione si sparse rapidamente e cominciarono a fioccare gli ordini. La volta buona giunse quando un uomo d’affari sensibile alle novità, un certo E.V. Haughwort, gli ordinò un elevatore per consentire alla clientela del suo grande magazzino di New York, alto cinque piani, di spostarsi facilmente da uno all’altro. Più crescevano gli ordini, più crescevano in altezza i nuovi palazzi, che raggiunsero dodici e più piani.
Uno dei più antichi e gloriosi ascensori Otis porta ancora oggi su e giù dalla Torre Eiffel di Parigi milioni e milioni di turisti ogni anno. La Otis Elevator Company è la più grande azienda al mondo nel campo degli elevatori. Già nel 1992 il fatturato era di ben 4,3 miliardi di dollari, con oltre 33.000 ascensori installati all’anno, con 370.000 clienti e con circa 70.000 dipendenti a livello mondiale.
In Italia, la Otis ha festeggiato i 100 anni di presenza e rassegna i seguenti dati globali: 445 miliardi di euro come giro d’affari di cui 133 per la produzione e vendita e 312 per la manutenzione, con oltre 69.000 dipendenti. La Otis, che si conferma il principale produttore al mondo di ascensori, è molto attiva anche nel campo della ricerca, destinando adeguate risorse finanziarie. Continuo è l’innesto di forze nuove, prevalentemente neolaureati provenienti dalle migliori università del mondo, dalle più impegnative business school e dalle facoltà di ingegneria.

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  • Redazione

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