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MALFATTORI, BASTARDI FUORI E….DENTRO E TERRORISTI

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Inneggiano alla morte di Charlie Kirk pensando si essere progressisti, mentre sono solo dei bastardi dentro, avanguardie della regressione di un pezzo di umanità ammalata, ottusa, infarcita di odio. Psicopatici dalla mente inquinata, sedicenti intellettuali, riempiono i social con le loro vomitevoli esternazioni, pensando di essere i paladini della giustizia e del progresso, mentre sono solo degli alienati mentali.

Questa volta i responsabili “malfattori”, come li ha chiamati la moglie di Charlie Kirk, non potranno nascondersi dietro la solita menzogna del giovane psicopatico che ha fatto tutto da solo.

Nella coscienza dell’America profonda chi ha ucciso Charlie Kirk sono i “malfattori”: una Cupola che da tempo avvelena l’Occidente.  

Erika Kirk, la vedova di Charlie Kirk, per non lasciare alcun dubbio sul fatto che non c’è un responsabile, ma che ci sono dei responsabili, si è rivolta direttamente ai “malfattori responsabili dell’assassinio di mio marito”, affermando che hanno “scatenato” un movimento che diventerà ancora più potente dopo la sua morte. 

In un discorso di circa 17 minuti, trasmesso in diretta da Newsmax, il suo primo commento pubblico da quando suo marito è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nello Utah, Erika ha rivolto la sua attenzione ai “malfattori” del Paese. 

“I malfattori responsabili dell’assassinio di mio marito -ha detto Erika Kirk – non hanno idea di cosa hanno fatto. Hanno ucciso Charlie perché predicava un messaggio di patriottismo, fede e amore misericordioso di Dio. Dovrebbero tutti sapere questo: se pensavate che la missione di mio marito fosse potente prima, non ne avete idea. Non avete idea di cosa avete appena scatenato in tutto questo Paese e in questo mondo”.

“Non avete idea – ha aggiunto Erika Kirk -, non avete idea del fuoco che avete acceso in questa moglie. Le grida di questa vedova risuoneranno in tutto il mondo come un grido di battaglia. A tutti coloro che ascoltano stasera in tutta l’America, il movimento costruito da mio marito non morirà. Non morirà. […]. Diventerà più forte, più audace, più forte e più grande che mai. La missione di mio marito non finirà. Nemmeno per un istante”.

L’accusa è chiara ed è rivolta ai “malfattori” responsabili dell’assassinio. Non c’è alibi questa volta.

Venerdì lo stratega politico Dick Morris ha dichiarato a Newsmax di credere che l’assassinio dell’influencer conservatore Charlie Kirk non sia stato un comune atto di violenza, ma un attacco mirato portato a termine da una cospirazione organizzata per mettere a tacere le voci di “tolleranza, comprensione e democrazia”.

“Kirk – ha detto Morris – è stato ucciso in seguito a un attentato organizzato da una cospirazione volta a mettere a tacere la voce della tolleranza, della comprensione e della democrazia. Come ha fatto questo ventiduenne a diventare così abile con le armi da fuoco da riuscire a uccidere un uomo con un solo colpo da 200 metri di distanza, senza nemmeno dover sparare di nuovo? Quali forze hanno reso possibile e probabile tutto questo?”.

“Questa non è una tragedia normale”, ha detto Morris. “Potrebbe essere parte di un serio tentativo di indebolire l’America attraverso la violenza.  Penso – ha aggiunto Morris – che questo vada oltre un semplice atto di violenza casuale. Penso che si tratti potenzialmente di una cospirazione per indebolire gli Stati Uniti”.

Il reverendo Franklin Graham, presidente e CEO di Samaritan’s Purse e della Billy Graham Evangelistic Association, in merito all’omicidio di Kirk, ha dichiarato: “Il diavolo ha esagerato”.

Si, questo è il punto. I malfattori questa volta hanno esagerato.

Ventitré repubblicani della Camera chiedono un’indagine formale del Congresso su quelle che chiamano reti di “sinistra radicale”.

Il deputato repubblicano Chip Roy ha inviato una lettera, firmata da altri 22 deputati, al presidente della Camera Mike Johnson, sollecitando la creazione di una commissione speciale per indagare sulla violenza organizzata della sinistra.

“Dobbiamo fare tutto – ha scritto Roy – il possibile per rintracciare il denaro e scoprire la forza che si cela dietro le ONG, i donatori, i media, i funzionari pubblici e tutte le entità che guidano questo attacco coordinato”.

Se costituito, il comitato avrebbe il potere di emettere citazioni in giudizio e prenderebbe di mira organizzazioni come Antifa e donatori come George Soros, a lungo criticato dai conservatori.

“La violenza politica di qualsiasi tipo è inaccettabile, indipendentemente da chi la commetta”, ha affermato il deputato Ralph Norman, della Royal Commission. “Ma non fingiamo che le cose siano alla pari. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a sforzi organizzati e ben finanziati da parte della sinistra radicale per intimidire, ostacolare, mettere a tacere e persino giustificare la violenza contro gli americani con cui non condividono il loro punto di vista. Troppo spesso, i media minimizzano o giustificano questa violenza quando proviene dalla sinistra, come abbiamo visto questa settimana”.

“Non possiamo più fingere – ha detto Roy – di essere uniti da ideali condivisi quando un gruppo ben finanziato e al vetriolo di nostri concittadini americani e interessi stranieri è in guerra con i valori stessi della fede in Dio, della fedeltà alla nostra Costituzione e del rispetto per i principi di libertà e civiltà occidentale che ci definiscono come americani, tra cui, in particolare, la libertà di parola praticata ed esemplificata da Charlie Kirk”.

Se non si capisce cosa sta accadendo in America e ci si rifugia, come fanno i politichetti italiani, nel solito giochetto delle condanne con distinguo, nella speranza che poi tutto finisca e tutto torni nella normalità del dibattito di bassa lega, magari sulla Flotilla, si rischia di essere davvero fuori dalle dinamiche della realtà, chiusi in un provincialismo miope.

Secondo la CNN almeno 30 mila messaggi sarebbero stati raccolti per poi essere resi pubblici attraverso un sito denominato “Smaschera gli assassini di Charlie” (https://www.charliesmurderers.com/). 

Elon Musk ha scritto su X: “La sinistra è il partito dell’omicidio” registrando oltre 63 milioni di visualizzazioni.
Virale è stato il post della scrittrice britannica  J.K. Rowling, incentrato su dove finisce la libertà e inizia qualcos’altro: “Se credi che la libertà di parola sia per te ma non per i tuoi avversari politici, sei illiberale. Se nessuna prova contraria può cambiare le tue convinzioni, sei un fondamentalista. Se credi che lo Stato debba punire chi ha opinioni contrarie, sei un totalitario. Se credi che gli oppositori politici debbano essere puniti con la violenza o la morte, sei un terrorista”.

La definizione della Rowling di fondamentalista e di “terrorista”, di totalitario, è più che mai appropriata.

Tre aggettivi che ben si addicono al progressismo, che continua a tentare di vestire i panni della sinistra, mentre di sinistra non ha nulla, se non il tradimento. E’ sufficiente vedere come il laburismo si comporta in Inghilterra per capire che ormai il tradimento di tutto ciò che poteva essere di sinistra è alla luce del sole.

Più empatico Arnold Schwarzenegger, repubblicano ed ex Governatore della California, che ha auspicato come la morte di Kirk “possa contribuire a riscoprire la propria umanità. La politica è diventata una malattia in questo Paese. C’è una cura. È dentro di noi. Dobbiamo ritrovare il nostro lato migliore e allontanarci dagli estremi”. 

Paul McCartney ha definito scioccante la morte di Kirk: “È inimmaginabile che il disaccordo possa porre fine a una vita. Prendere la voce di qualcuno in questo modo ti scuote nel profondo. Siamo tutti diversi, eppure un solo popolo. La sua scomparsa lascia una ferita che non possiamo ignorare”.

Negli Usa si prepara la cerimonia commemorativa per Charlie Kirk allo State Farm Stadium di Glendale (Arizona), stadio multifunzionale che può ospitare oltre 60 mila persone.

Ad annunciare la data del 21 settembre è stato il Turning Point Usa, ovvero l’organizzazione di cui Kirk era il co-fondatore. “Celebriamo la straordinaria vita e l’eredità duratura di Charlie”.

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