

Lunedi Zelensky vola a Washington, mentre Donald Trump spiega che si è stato stabilito di passare direttamente ad un accordo di pace.
Commentando l’incontro con Putin, Trump ha su Truth ha scritto: “Una giornata fantastica e di grande successo in Alaska! L’incontro con il presidente russo Vladimir Putin è andato molto bene, così come la telefonata a tarda notte con il presidente ucraino Zelensky e vari leader europei, tra cui il rispettatissimo segretario generale della Nato. È stato stabilito da tutti che il modo migliore per porre fine all’orribile guerra tra Russia e Ucraina è quello di passare direttamente a un accordo di pace, che porrebbe fine alla guerra, e non a un semplice accordo di cessate il fuoco, che spesso non regge. Il presidente Zelensky arriverà a Washington, nello Studio Ovale, lunedì pomeriggio. Se tutto andrà per il verso giusto, fisseremo un incontro con il Presidente Putin. Potenzialmente, la vita di milioni di persone sarà salvata”.
Nessuna notizia, da ambo le parti, su quanto è stato stabilito. Per una volta i media rimangono a bocca asciutta mentre lavora la diplomazia. “La Federazione Russa e gli Stati Uniti – ha scritto la Tass – sono riusciti a risolvere molte questioni al vertice, ma non le «annunceranno prematuramente»”.
Ai media rimane l’approfondimento sulla stretta di mano, sulla camminata di Putin, sull’andatura di Trump. Durante la notte hanno passato il tempo a fare gossip, invece di spiegare al loro pubblico i possibili scenari che riguardano i nuovi rapporti tra Russia e Stati Uniti: Artico, Medio Oriente, Africa. L’importante è occuparsi del linguaggio del corpo per capire chi dei due è dominante.
Quindi, giustamente, è meglio mandarli a pascolare.
Da quanto ha detto Trump, comunque, sembra definitivamente uscito di scena il cessate il fuoco, mentre si passa direttamente ad una possibile trilaterale con all’ordine del giorno la pace.
Durante la conferenza stampa comune di questa notte Trump ha detto: “Ci sono stati molti, moltissimi punti su cui abbiamo concordato. La maggior parte di essi, direi un paio di punti importanti, su cui non siamo ancora arrivati, ma abbiamo fatto qualche progresso. Quindi non c’è accordo finché non c’è un accordo. Tra poco chiamerò la Nato. Chiamerò le varie persone che riterrò appropriate. E, naturalmente, chiamerò il presidente [ucraino] [Volodymyr] Zelenskyy e gli racconterò dell’incontro di oggi”.
Trump ha poi affermato che “alla fine spetta” all’Ucraina accettare quanto discusso da lui e Putin nel loro primo incontro faccia a faccia del secondo mandato di Trump, nonostante i due abbiano parlato al telefono diverse volte.
“Non vediamo l’ora di trattare – ha detto Trump – Cercheremo di chiudere la questione. Oggi abbiamo fatto davvero grandi progressi. Ho sempre avuto un rapporto fantastico con il presidente Putin e con Vladimir. Abbiamo avuto molti, molti incontri difficili, ma anche incontri positivi. Siamo stati ostacolati dalla bufala Russia. Questo ha reso la situazione un po’ più difficile da gestire. Ma lui lo capiva. Credo che abbia visto cose del genere nel corso della sua carriera. Le ha viste tutte. Ma avremo buone possibilità quando tutto questo sarà finito. Quindi, per farla breve, inizierò a fare qualche telefonata e a raccontare loro cosa è successo. Abbiamo avuto un incontro estremamente produttivo e abbiamo concordato su molti punti. E ne sono rimasti solo pochissimi. Alcuni non sono così significativi. Uno è probabilmente il più significativo, ma abbiamo ottime possibilità di arrivarci. Non ci siamo arrivati, ma abbiamo ottime possibilità di arrivarci”.
L’Agenzia Tass, nel riportare la cronaca dell’incontro, ha scritto che il loro prossimo incontro si possa tenere a Mosca e Trump ha affermato che è possibile, anche se dovrà affrontare forti critiche.
La TASS ha inoltre raccolto i punti chiave delle dichiarazioni del presidente russo.
“I nostri colloqui – ha detto Putin – si sono svolti in un clima di fiducia e costruttivo e sono stati molto concreti e utili. Come sapete, Russia e Stati Uniti non tengono vertici da oltre quattro anni, il che è un periodo molto lungo. Non è stato un periodo facile per le relazioni bilaterali, che, diciamocelo, sono scese al livello più basso dalla Guerra Fredda, il che non giova né ai nostri Paesi né al mondo in generale”.
“Il nostro commercio – ha aggiunto Putin – ha iniziato a crescere dopo l’ascesa al potere della nuova amministrazione statunitense. Finora è solo un dato simbolico, ma si tratta comunque di un aumento del 20%. Voglio dire che abbiamo molti ambiti promettenti per la collaborazione congiunta. La cooperazione commerciale e di investimento tra Russia e Stati Uniti ha chiaramente un grande potenziale. Russia e Stati Uniti hanno molto da offrirsi reciprocamente nel commercio, nel settore energetico, nell’industria digitale, nell’alta tecnologia e nell’esplorazione spaziale. Anche la cooperazione artica sembra rilevante, così come la ripresa dei legami interregionali, in particolare tra l’Estremo Oriente russo e la costa occidentale degli Stati Uniti”.
Gli accordi raggiunti in Alaska, ha detto ancora Putin, “saranno il punto di partenza per risolvere la questione ucraina” e migliorare le relazioni tra Russia e Stati Uniti. La Russia ha sempre considerato il popolo ucraino come fraterno e gli attuali sviluppi come tragici e dolorosi ed è interessata a porre fine alla crisi ucraina: “Il nostro Paese – ha detto il capo del Cremlino – è sinceramente interessato a porre fine a tutto questo”.
La Russia è pronta a lavorare per garantire la sicurezza dell’Ucraina. “Sono d’accordo con il presidente Trump, ne ha parlato oggi – ha affermato Putin – che anche la sicurezza dell’Ucraina deve essere garantita. Siamo certamente pronti a lavorare su questo.”
Secondo Putin l’intesa raggiunta con Trump aprirà la strada alla pace in Ucraina.
Il conflitto in Ucraina, a parere di Putin, non sarebbe mai iniziato se Donald Trump fosse stato presidente degli Stati Uniti nel 2022. “Ricordo che durante il mio ultimo contatto con la precedente amministrazione [statunitense] nel 2022 – ha affermato Putin -, ho cercato di convincere la mia controparte americana di allora che la situazione non doveva essere portata al punto di non ritorno, dove si sarebbe arrivati alle ostilità. E allora ho detto abbastanza apertamente che è un grosso errore. Oggi, quando il presidente Trump dice che se fosse stato presidente, non ci sarebbe stata la guerra, sono abbastanza sicuro che sarebbe andata così. Posso confermarlo.”
Putin ha poi sottolineato i rapporti di buon vicinato.
Secondo il leader russo, organizzare un vertice Russia-Stati Uniti in Alaska è logico perché i due paesi sono vicini: “È abbastanza logico incontrarsi qui perché i nostri paesi sono molto vicini, nonostante siano separati dagli oceani”. La Russia, inoltre, è grata agli Stati Uniti per il rispetto dimostrato nei confronti della memoria dei soldati sovietici sepolti in Alaska. “I piloti sovietici morti durante la loro eroica missione (volando dagli Stati Uniti all’Unione Sovietica nell’ambito del programma Lend-Lease – nota della TASS) sono sepolti in un cimitero militare a pochi chilometri da qui. Siamo grati alle autorità e ai cittadini statunitensi per il rispetto dimostrato nei loro confronti. Questo è un comportamento nobile e dignitoso”.
Di pace parla anche Zelensky: “Abbiamo avuto – afferma – una conversazione lunga e di sostanza con il presidente americano. Abbiamo iniziato con colloqui individuali prima di invitare i leader europei a unirsi a noi. Questa telefonata è durata più di un’ora e mezza, compresa circa un’ora della nostra conversazione bilaterale con il presidente Trump. L’Ucraina ribadisce la sua disponibilità a lavorare con il massimo sforzo per raggiungere la pace. Il presidente Trump ha informato del suo incontro con il leader russo e dei punti principali della loro discussione. È importante che la forza dell’America abbia un impatto sullo sviluppo della situazione. Sosteniamo la proposta del presidente Trump di un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. L’Ucraina sottolinea che le questioni chiave possono essere discusse a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo. Lunedì incontrerò il presidente Trump a Washington, D.C., per discutere tutti i dettagli riguardanti la fine delle uccisioni e della guerra. Sono grato per l’invito. È importante che gli europei siano coinvolti in ogni fase per garantire garanzie di sicurezza affidabili insieme all’America. Abbiamo anche discusso dei segnali positivi da parte americana per quanto riguarda la partecipazione a garantire la sicurezza dell’Ucraina. Continuiamo a coordinare le nostre posizioni con tutti i partner. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando”.
Infine il commento dei leader in panchina.
Macron, Meloni, Merz, Starmer, Stubb, Tusk, Costa e von der Leyen: “Questa mattina presto, il presidente Trump ha informato noi e il presidente Zelensky in merito al suo incontro con il presidente russo in Alaska il 15 agosto 2025. I leader hanno accolto con favore gli sforzi del presidente Trump volti a fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione della Russia e raggiungere una pace giusta e duratura. Come ha affermato il presidente Trump, ‘non ci sarà alcun accordo finché non ci sarà un accordo’. Come previsto dal presidente Trump, il prossimo passo deve ora essere quello di avviare ulteriori colloqui con il presidente Zelensky, che incontrerà presto. Siamo inoltre pronti a collaborare con il presidente Trump e il presidente Zelensky per organizzare un vertice trilaterale con il sostegno dell’Europa. È chiaro che l’Ucraina deve disporre di garanzie di sicurezza incondizionate per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale. Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza. La Coalizione dei volenterosi è pronta a svolgere un ruolo attivo. Non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla loro cooperazione con paesi terzi. La Russia non può avere diritto di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato. Spetterà all’Ucraina prendere decisioni sul proprio territorio. I confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Il nostro sostegno all’Ucraina continuerà. Siamo determinati a fare di più per mantenere forte l’Ucraina al fine di porre fine ai combattimenti e raggiungere una pace giusta e duratura. Finché continueranno le uccisioni in Ucraina, saremo pronti a mantenere la pressione sulla Russia. Continueremo a rafforzare le sanzioni e le misure economiche più ampie per esercitare pressione sull’economia di guerra della Russia fino a quando non ci sarà una pace giusta e duratura. L’Ucraina può contare sulla nostra incrollabile solidarietà mentre lavoriamo per una pace che salvaguardi gli interessi vitali di sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa”.
In buona sostanza il solito ritornello. Cantare in panchina fa comunque bene alle corde vocali.





