
Cessate il fuoco, garanzie di sicurezza per Kiev e soprattutto coinvolgimento dell’Ucraina sulle questioni che la riguardano, a cominciare da quelle territoriali.
I leader europei hanno ribadito la loro posizione al termine di una videoconferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a poche ore dal vertice previsto per domani in Alaska tra lo stesso Trump e Vladimir Putin.
I leader della UE dicono di “condividere ampiamente” gli obiettivi dell’incontro, a partire da un cessate il fuoco immediato in Ucraina.
I leader hanno ribadito la posizione comune europea secondo cui non si possono prendere decisioni sull’Ucraina senza Kiev.
Anche Zelensky, che ha esortato i partner a esercitare ancora più pressione sulla Russia, ha ribadito che “ciò che riguarda l’Ucraina deve essere discusso con l’Ucraina”. “Mi sembra che il successo di qualsiasi colloquio dipenda prima di tutto dai risultati. Il nostro stato d’animo attuale è di essere uniti, ed è stato molto positivo, tutti i partner hanno parlato con una sola voce, un solo desiderio, gli stessi principi e la stessa visione e questo è un importante passo avanti”, ha aggiunto Zelensky. Zelensky ha ripetuto che serve più pressione sulla Russia poiché Putin sta “bluffando” quando afferma di non preoccuparsi delle sanzioni. Zelensky ha detto che “prima dovrebbe esserci un cessate il fuoco, poi garanzie di sicurezza, vere garanzie di sicurezza”, e ha aggiunto che durante i colloqui Trump ha “espresso il suo sostegno” su questo.
La palla è ora nel campo di Putin”, dice il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Ma da Mosca al momento non è arrivato ancora nessun commento, salvo quello di un funzionario del ministero degli Esteri russo che ha raffreddato l’idea secondo cui Russia e Ucraina devono procedere a uno scambio di territori per raggiungere un accordo di pace.





