
a cura di Agenzia Nova
Regno Unito-Francia, incontro Starmer-Macron: patto sul nucleare e stop a immigrazione irregolare
Il premier francese: “Il coordinamento delle deterrenze nucleari di Parigi e Londra è un messaggio che devono sentire i partner e gli avversari”
Il Regno Unito e la Francia hanno annunciato oggi un nuovo piano congiunto per contrastare le traversate illegali del Canale della Manica. Il progetto, dalla formula “uno dentro, uno fuori”, è stato presentato al termine della visita di Stato del presidente francese, Emmanuel Macron, a Londra, e prevede un programma pilota di rimpatrio reciproco dei migranti. Per ogni persona arrivata irregolarmente nel Regno Unito e rimandata in Francia, un’altra sarà accolta legalmente nel Paese attraverso una rotta “sicura, controllata e soggetta a rigidi controlli di sicurezza”, come spiegato dal primo ministro britannico, Keir Starmer, durante una conferenza stampa congiunta con Macron. “Non esiste una soluzione miracolosa, ma con uno sforzo comune, nuove tattiche e un livello di determinazione mai visto prima possiamo finalmente cambiare le regole del gioco” ha dichiarato Starmer, definendo l’accordo “una svolta nella politica migratoria”.
Il piano, che sarà avviato nelle prossime settimane, prevede inizialmente il ritorno in Francia di un massimo di 50 migranti a settimana. L’obiettivo, secondo Downing Street, è colpire direttamente il modello economico dei trafficanti di esseri umani. “Stiamo affrontando una crisi globale e una crisi europea. Ma questa è anche, in modo molto concreto, una crisi per le nostre due nazioni di legalità, sicurezza, umanità ed equità” ha affermato Starmer. “Centinaia di persone sono morte nella Manica per colpa di un’industria criminale multimiliardaria. Siamo determinati a porre fine a questo commercio vile”, ha aggiunto. Secondo il presidente francese “dopo la Brexit si è creata una situazione che incita gli attraversamenti irregolari della Manica”. “Per i candidati all’attraversamento non esiste né una via di ammissione legale alternativa né un dispositivo di riammissione al termine della traversata”, ha aggiunto Macron, secondo cui “la situazione attuale crea un incitamento” a provare di raggiungere e le coste britanniche partendo dalla Francia.
Il primo ministro britannico ha descritto il nuovo accordo come “un’azione razionale e determinata su tutti i fronti” per “rompere il modello di business delle gang, mettere in sicurezza i confini e dimostrare che tentare di raggiungere il Regno Unito via mare porterà solo a detenzione, fallimento e ritorno”. Starmer ha anche ribadito l’impegno del Regno Unito a garantire protezione a chi fugge da situazioni estreme: “Accogliamo i veri richiedenti asilo perché è giusto offrire rifugio a chi si trova nel bisogno più estremo ma non possiamo affrontare una sfida come questa da soli. Per questo l’accordo di oggi è fondamentale: solo lavorando insieme possiamo risolvere il problema”.
Tra gli accordi chiave conclusi tra Francia e Regno Unito anche un’intesa per il coordinamento dei deterrenti nucleari, definita da Starmer parte di una “profonda modernizzazione” del trattato di Lancaster House. “In quanto uniche potenze nucleari europee e leader nella Nato, svolgiamo un ruolo vitale per la pace e la sicurezza del continente” ha spiegato Starmer. “Non immaginiamo una situazione di minaccia estrema all’Europa che non porterebbe a una rapida risposta da parte nostra”, ha detto Macron durante la conferenza stampa, affermando che “il coordinamento” delle deterrenze nucleari di Parigi e Londra “è un messaggio che devono sentire i partner e gli avversari”. Macron ha inoltre lodato l’approfondimento della cooperazione franco-britannica nei settori “della deterrenza, sia per la politica, le capacità o le operazioni”. Infine, il premier britannico ha voluto ringraziare il presidente francese per “la serietà e la determinazione” dimostrate nel portare avanti l’intesa: “Due nazioni fiere e indipendenti possono essere una forza per il bene, se lavorano insieme”.





