Home Cronaca COLPITO IN PROFONDITÀ IL SITO NUCLEARE DI NATANZ

COLPITO IN PROFONDITÀ IL SITO NUCLEARE DI NATANZ

0

Israele ha colpito in profondità l’impianto di Natanz, uno dei pilastri del sistema nucleare dell’Iran. Esplosioni sono state segnalate a Isfahan, nel centro dell’Iran, dove si trova un centro di arricchimento dell’uranio. “Diverse esplosioni sono state avvertite a est e a nord di Isfahan e la difesa antiaerea è stata attivata per contrastare gli obiettivi ostili”, ha riferito l’agenzia iraniana Mehr, nel mezzo del conflitto tra Israele e Iran.

Siti nucleari iraniani

Fonte: Limes

”Siamo sul punto di distruggere altri 10 obiettivi nucleari nella zona di Teheran”, ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo quando riporta il Times of Israel, sostenendo che l’Aeronautica militare israeliana si sta preparando a lanciare nuovi attacchi “molto seri”.

Se il sito di Fordow, protetto da una montagna appare inviolabile al momento, Natanz non si è rivelato altrettanto ermetico. Il complesso è localizzato su una pianura adiacente alle montagne a sud di Qom, città santa per gli sciiti. Natanz ospita due impianti per l’arricchimento e si ritiene abbia tre piani scavati sottoterra.

L’agenzia internazionale per l’energia atomica conferma che ci sono stati “impatti diretti” sulla parte sotterranea del sito. “Sulla base di una continua analisi delle immagini satellitari ad alta risoluzione raccolte dopo gli attacchi di venerdì, l’Aiea ha identificato ulteriori elementi che indicano impatti diretti sulle sale di arricchimento sotterranee di Natanz”.

A Natanz si trovano un impianto di arricchimento del combustibile (Fuel Enrichment Plant, Fep) e un impianto pilota di arricchimento del combustibile (Pilot Fuel Enrichment Plant, Pfep).

Natanz è costituito da tre edifici sotterranei, due dei quali progettati per contenere fino a 50mila centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, e sei edifici fuori terra. Due degli edifici fuori terra sono capannoni di 2.500 metri quadrati utilizzati per gli assemblaggi delle centrifughe a gas.

In questo impianto super-protetto e in quello di Fordow, l’Iran ha prodotto la stragrande maggioranza del suo combustibile nucleare. Negli ultimi tre anni Teheran ha incrementato al 60% il livello di arricchimento dell’uranio, portando il Paese a un passo dalla soglia del 90% che consentirebbe di costruire armi nucleari.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui