
Questo è il dilemma!
In sintesi se sia più giusto continuare intensificando gli attacchi oppure iniziare a ridurre la pressione militare.
Questo attuale dilemma nel Medio Oriente ha preso il sopravvento nelle nostre Tv dove si susseguono un’infinità di esperti o presunti tali che sciorinano nomi, proposte e soluzioni dove presumono, senza averli visti e mai verificati, effetti e danni avvenuti nei luoghi preposti.
Per non parlare, poi, degli italici social dove Umberto Eco saggiamente così li crocifisse: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.
Da questo doppio guazzabuglio nascono le ipotesi più suggestive e bizzarre oltre al solito oscillare italico: quelli che difendono Israele e quelli che difendono l’Iran a prescindere. In quest’ultimo nostro antico gioco italico tutti assumono il tono di esperti diplomatici di lungo se non antico corso con visioni oniriche fra le più incredibili e suggestive.
Qualcuno penserà che approvvigionandosi alla carta stampata le informazioni possano migliorare ed invece no, forse addirittura peggiorano. Infatti si assiste allo stesso italico gioco prima citato: guelfo o ghibellino ovvero pro Israele o pro Iran.
Non parliamo poi delle sedicenti forze politiche italiote o meglio ancora debolezze politiche.
Lo show è assicurato dai nostrani Tg, principalmente alla Rai, dove per non essere accusati di partigianeria concedono la parola a tutti anche a quelli più insignificanti e, molto spesso, sconosciuti.
Assistiamo a un muro contro muro una sorte di partita di ping pong di dichiarazioni che, secondo i dichiaranti, lascerebbero il segno.
In questa partita ci sono quelli dell’attuale maggioranza di governo che misurando le parole per timore di urtare gli USA o Israele dicono e non dicono ma, alla fine, hanno trovato la più incredibile delle soluzioni invocando la magica ed unica parola la “DE ESCALETION”.
Quelli delle opposizioni, invece, si travestono un pochino da anti Stati Uniti e anti Israele giocando a nascondino per chissà quali timori, come se le loro ridicole dichiarazioni nei nostri Tg fossero rilevanti per cui qualche intelligence li ascoltasse.
Di tutti questi soggetti nessuno che sappia dire e, soprattutto, sostenere le ragioni in un verso o in un altro che potrebbero giovare all’Italia nel suo insieme. Giocano tutti a fare i “puri” in quel tourbillon di dichiarazioni che non è altro il tiro a chi la spara più grossa.
Amara conclusione che dimostra l’inutilità e l’inesistenza del nostro Paese alla cui cittadinanza sfuggono concetti di base in queste vicende come quella su quali e dove siano depositati i nostri legittimi interessi. Quali siano i nostri obblighi internazionali sottoscritti illo tempore. Per non parlare dell’incapacità di svolgere qualsiasi ruolo in quanto sia per codardia diffusa e sia per incapacità non si comprende che per imporre la tanto agognata “DE ESCALATION” bisogna essere accreditati per potersi sedere intorno al tavolo delle vere decisioni avendo alle spalle una forza economica e militare adeguate.





