Home Cronaca LA TASSONOMIA SOCIALE

LA TASSONOMIA SOCIALE

0

Un linguaggio comune, criteri oggettivi e una metrica condivisa per misurare il valore sociale generato dalle organizzazioni.

È questa la traiettoria tracciata dal Congresso Nazionale sulla Tassonomia Sociale, tenutosi l’11 giugno presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi Roma Tre. Un evento dal taglio tecnico e istituzionale che ha segnato un passaggio cruciale nella costruzione della dimensione sociale della sostenibilità, intesa non più come corollario etico, ma come fattore strutturale e strategico nei sistemi ESG. Promosso dalla Commissione di Studio “Lavoro Tassonomia Sociale ESG” del CNDCEC, in collaborazione con l’Istituto per il Governo Societario (IGS), la Fondazione Accademia di Ragioneria (FAR), il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre e il Gruppo Maggioli, il Congresso ha ricevuto il patrocinio dei soci fondatori IGS: Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Consiglio Nazionale del Notariato e Consiglio Nazionale Forense. 

Ha aperto i lavori Monica Peta, introducendo con precisione concettuale la necessità di passare da visioni narrative a strumenti valutativi rigorosi, capaci di misurare l’impatto sociale al pari delle performance ambientali e di governance. A moderare l’intera giornata, Federico Diomeda, che ha guidato un confronto multidisciplinare ad alta densità contenutistica. Il livello dei contributi è stato elevatissimo con un panel tecnico estremamente qualificato che ha esplorato le prospettive di costruzione delle metriche sociali ed ha fornito un quadro integrato sullo stato dell’arte delle politiche sociali ESG, sottolineando la necessità di indicatori misurabili, coerenti e comparabili.

Sono intervenuti: Luca Aversano, Paolo Moretti, Adolfo de Rienzi, Marina Elvira Calderone, Maurizio Leo, Franco Panfili, Aldo Campo, Giovanni Battisti Calì, Marcella Caradonna, Valter Quercioli, Gustavo Troisi, Paolo Fanti, Tiziana Stallone, Pasquale Pace, Giuseppe Anelli, Vincenzo Carbonelli, Carmine Scoglio e Fanny Guglielmucci, Giuseppe Russo, Marco Pasquotti, Sabina Addamiano, Giovanni Lagioia, Benedetto Delle Site, Massimo Braghin, Paola Vitale, Stefania Serina, Roberto De Luca, Agnese Martiradonna, Gabriele Ferrieri, Emanuela de Sabato, Claudia Coscarella, Marco Maffei, Federica Abelli, Beatrice Scappini, Georgina Martinez Herrera, Claudia Masini, Alessandro Gennaro, Raffaele Barteselli, Paola Sabbioni, Paola Pizzetti, Antonio Schioppi, Simone Budini, Riccardo Bauer, Matteo Zanza, Stefano Besana, Sara Cirone, Cristina Di Silvio e Antonio Felice Uricchio.

Le loro analisi, saldamente ancorate a dati, standard europei e framework internazionali, hanno permesso di delineare modelli applicativi orientati alla misurabilità dell’impatto sociale, in ottica evidence-based. Gli assi tematici affrontati – dal lavoro dignitoso all’inclusione, dalla parità di genere alla trasparenza nella governance, fino all’engagement dei territori – sono stati trattati in ottica trasversale, restituendo una visione operativa e intersettoriale della sostenibilità sociale.

L’elemento distintivo del Congresso non è stato solo l’altissimo profilo dei partecipanti, ma soprattutto la chiara volontà di passare dalla riflessione all’implementazione, gettando le basi per una prassi valutativa che superi la genericità degli attuali report ESG. In chiusura, è stata annunciata la costituzione di un Tavolo permanente interistituzionale, incaricato di redigere entro il 2025 una proposta di Linee Guida Nazionali sulla Tassonomia Sociale. Questo documento costituirà un riferimento per enti pubblici, imprese, banche, professionisti e regolatori, con l’obiettivo di accompagnare la transizione verso un modello di valutazione integrata che riconosca pienamente il valore generato dalle organizzazioni in termini di coesione, equità, partecipazione e impatto sociale. La tassonomia sociale, come emerso con chiarezza, non è un’opzione, ma una necessità evolutiva per chi opera nell’economia della reputazione, dell’accountability e della sostenibilità reale. La sfida oggi non è più se adottarla, ma come farlo con metodo, rigore e coerenza.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui