Home Cultura LEONTE, LA PASSIONE DI GIOVANNI DI ANTONIO BETTELLI

LEONTE, LA PASSIONE DI GIOVANNI DI ANTONIO BETTELLI

0

LEONTE, LA PASSIONE DI GIOVANNI al Salone del Libro di Torino

Autore: Antonio Bettelli    Editore: Futura Libri  Pagine 180

Sotto lo sguardo attento del folto pubblico gremito anche dai tanti giovani presenti ai padiglioni e stand del Salone Internazionale del Libro di Torino 2025 di particolare interesse è stata la doppia presentazione del libro Leonte, la passione di Giovanni.  alla sua seconda edizione, uscita per Futura Libri dell’editore Fabio Versiglioni.
Il libro del Generale Antonio Bettelli si presenta piuttosto elegante nella sua nuova veste ed è stato presentato sia allo stand della regione Umbria che in quello della Difesa.
I due momenti, pur compenetrandosi, hanno avuto finalità diversa.
Allo stand della Regione Umbria, la presentazione è stata affidata alla Dott.ssa Paola Bergamo, Presidente del Centro Studi MB2, Mario Bergamo – Monte Bianco, per dare un tetto all’Europa, che ha delineato le diverse chiavi di lettura cui si presta l’opera, un mosaico interiore fatto di tante tessere dove il dolore, la morte trovano loro contraltare nell’amore e nella speranza, mantenendo intatta la passione del vivere.
Nel sottolineare lo stile curato e raffinato del libro, a tratti poetico e musicale, Paola Bergamo ha delineato l’aspetto geopolitico che emerge netto dalle pagine che ci parlano del Libano, terra martoriata, crocevia di culture e civiltà che si contraddistingue per le tante contraddizioni, tornata alla ribalta anche di recente e periodicamente in quella polveriera che è il Medio Oriente.
Quasi una risposta alle polemiche sorte circa il ruolo della base UNIFIL e dell’ONU, spesso a sproposito messe in discussione, proprio durante le operazioni militari delle truppe israeliane, all’indomani dei fatti drammatici occorsi dal 7 ottobre 2023 e degli effetti succedutisi, Bettelli, che  è stato, nei suoi 42 anni di carriera, anche Comandante del Sector West della Missione UNIFIL nel sud del paese, interviene con forza su temi quali Giustizia Sociale e crisi morale delle nostre società oramai in deafult, sottolineando piuttosto la necessità di rafforzare le organizzazioni come l’Onu che attraverso la multilateralità operano per il mantenimento della Pace. Bettelli descrive con forza anche la frustrazione dei giovani soldati e soldatesse che operano in quelle missioni che, più che venir definite di pace, andrebbero definite Missioni per la Pace (!).
Il racconto vede protagonista Giovanni Memoli, un giovane soldato italiano della Missione UNIFIL, che il 27 maggio 2011 guidando un automezzo del convoglio italiano in transito verso Sidone, all’improvviso salta in aria vittima di un vile attentato terroristico al danno del contingente italiano. Sulle prime il soldato, che vestiva basco blu e fazzoletto blu, simboli di pace, viene dato per morto.
Il libro si dipana in un vortice di forti emozioni, suggestioni, turbamenti e stati d’animo, scavando a fondo il sentimento del dolore e del calvario verso la rinascita.
Sarà proprio l’intervento previdenziale e provvidenziale dell’allora Colonello Bettelli che prestava servizio come Addetto alla Difesa dell’Ambasciata Italiana a organizzare non solo i soccorsi ma operando con grande umanità nell’alveo dei rapporti umani.
Ma se Giovanni è indubbiamente il protagonista del dramma, la “voce narrante” a sua volta è protagonista del libro proiettandoci nella dimensione introspettiva, molto profonda, quasi la confessione appassionata di un uomo, ormai sulla mezz’età, per il quale matrimonio, paternità amore, amicizia e la lealtà in tutte le loro sfaccettature sono valori irrinunciabili, àncore esistenziali che accompagnano la sua sete di conoscenza .
Leonte è quindi un racconto sui valori fondamentali della vita: non solo il senso del dovere e di servizio, ma il valore dell’amicizia, dei legami affettivi, della famiglia , della genitorialità , del saper guardare in sé stessi, rifuggendo la vanità, e riflettendo sul valore effimero della materialità della condizione umana, della fragilità del vivere. Al riguardo è intervenuto il Presidente del Nuovo Giornale Nazionale, Augusto Vasselli che a sua volta ha posto l’accento sul senso della vita e il mistero che tutto avvolge.

Allo stand della Difesa, lo stesso Giovanni Memoli, ha raccontato la sua terribile esperienza, i postumi inguaribili che per sempre hanno segnato il suo vivere. Ha parlato con forza del senso di sacrificio e impegno profuso per tornare a condizioni di vita accettabili, nonostante le lesioni e menomazioni subite. Una storia di caparbietà, resilienza e rinascita esemplari.
Sotto la guida della dottoressa Germana Zuffanti, l’avvocato Carmelita Corea, vice presidente del Centro di riabilitazione equestre (CRE) di Roma, ha descritto tutti i percorsi riabilitativi a supporto del personale militare gravato da invalidità provocate da incidenti e da atti di terrorismo subiti nello svolgimento del proprio servizio. Un libro non di solo dolore ma che rende palpabile la forza della rinascita.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui